Il Tirreno

Pisa

Mattonaia, accordo fatto con la Chiesa A settembre il bando

di Carlo Venturini
Mattonaia, accordo fatto con la Chiesa A settembre il bando

Il Comune ha garantito alla Curia che i lavori all’immobile non causeranno danno alla parrocchia di S. Michele in Borgo

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PISA. Nella prima settimana di settembre il Comune emanerà il bando di vendita-rifacimento della ex Mattonaia, il complesso immobiliare dietro la Chiesa di San Michele in Borgo costituito da 11 appartamenti (da finire) e 7 fondi commerciali. L’ultimo ostacolo all’operazione era costituito dal fatto che una parte della piazza della Mattonaia, quella più a ridosso alla chiesa, è di proprietà della parrocchia. «Abbiamo da pochissimo redatto una bozza di transazione con la Curia – dice Andrea Serfogli – con cui garantiremo ogni servitù alla parrocchia e sarà fatto di tutto perché si favorisca l’accesso dei fedeli alla chiesa».

Siccome la cripta della chiesa è già allagata, la preoccupazione della parrocchia era che i lavori sarebbero andati a peggiorare la situazione già precaria dell’edificio di culto. «Abbiamo messo nero su bianco l’assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione che non andremo ad intaccare o a peggiorare nessun immobile e pertinenza della chiesa», spiega Serfogli. In poche parole chi rompe, paga. Nella bozza di transazione con la Curia si sottolinea inoltre la valorizzazione della chiesa con un nuova illuminazione.

. «Dobbiamo mettere a gara tutto a settembre, io spero di farlo già a fine agosto perché i lavori di fognatura a Tirrenia non possono aspettare», anticipa Serfogli. L’operazione Mattonaia è complessa perché il Comune non venderà la Mattonaia contro moneta sonante. In cambio, vorrà tutta una serie di lavori pubblici a carico del nuovo proprietario della Mattonaia. Il riuscire a “vendere” la Mattonaia dunque sta a significare la cantierizzazione dei lavori di rifacimento stradale e dei marciapiede dell’intero Lungarno Pacinotti e di via Pietrasantina (qui anche nuova illuminazione) oltre al rifacimento dell’intera piazza compresa tra il retro della Chiesa di San Michele e la stessa Mattonaia.

Oltre a questi lavori a carico di chi si aggiudicherà il bando della ex Mattonaia, c’è in ballo un altro enorme cantiere che è costituito dal primo lotto della fognatura di Tirrenia nel tratto compreso tra via Arnino e il Bagno Lido. Questa opera consentirà di togliere decine e decine di pozzetti neri degli stabilimenti balneari. Proprio l’importanza e l’indifferibilità che riveste la dotazione di sistema fognario del nostro litorale, ha convinto l’amministrazione comunale a mettere sul tavolo del bando anche la somma di un milione e 600mila euro, altrimenti il valore complessivo di tutti i lavori in cambio della Mattonaia avrebbe superato il valore dell’immobile del retro di Borgo Stretto. Come dire che la Mattonaia, così com’è e cioè con fondi ed appartamenti non finiti e lasciati al degrado per oltre 15 anni, non vale in termini monetari tutti i lavori previsti dal Comune. Nel 2006 infatti, la basa d'asta della Mattonaia era stata fissata a 3 milioni e 300mila euro e andò deserta.

Il Comune dunque, per invogliare gli imprenditori a partecipare alla gara d’appalto, ha calato l’asso nella manica, e cioè quel milione e 600mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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