Attenzione
«Foce insabbiata non per causa dei lavori»
Il presidente Stefano Bottai ricorda che a Marina è un fenomeno ricorrente ogni 4-5 anni
MARINA. La foce dell’Arno insabbiata a causa della costruzione del porto? «È solo una battuta, non c’è nessuna relazione», risponde Bottai ad un’ipotesi avanzata per spiegare il motivo per cui la foce del fiume è divenuta un pericolo per le imbarcazioni.
«I marinesi sanno bene che ogni 4-5 anni la foce dell’Arno si insabbia e viene dragata una parte al fine del passaggio delle barche. Per costruire il porto abbiamo avuto una serie di prescrizioni per cui la costruzione del porto deve essere all’interno delle dighe, prescrizioni a cui ci siamo attenuti».
Anzi, secondo il presidente della Boccadarno, il braccio della diga che guarda verso la foce, che è stato soltanto rialzato, «permette all’acqua del fiume di uscire ancora più facilmente».
E a chi spetta il dragaggio della foce? «Certamente non a noi» afferma Bottai e Paolo Carrozza ricorda che «l’ultima volta il dragaggio di una parte della foce, proprio per permettere il passaggio delle imbarcazioni, venne fatto eseguire dal Comune di Pisa».
Un’altra questione a da chiarire è il termine di scadenza della bonifica dell’area portuale. «La bonifica è stata eseguita e i risultati sono positivi -conclude Bottai - ma il collaudo sarà eseguito alla fine dei lavori e a quel punto sarà rilasciato il certificato di avvenuta bonifica».(g.p.)
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