Sicurezza
«Il fenomeno è cominciato con i lavori al porto...»
PISA. E se fosse colpa dei lavori al porto? Nessuno se la sente di accusare la società che sta costruendo lo scalo turistico a Marina, ma gli operatori del settore fanno notare la singolare...
PISA. E se fosse colpa dei lavori al porto? Nessuno se la sente di accusare la società che sta costruendo lo scalo turistico a Marina, ma gli operatori del settore fanno notare la singolare coincidenza: da febbraio il “dorso d’asino” formato dalla sabbia all’altezza della foce sta salendo in modo molto veloce; in quello stesso mese la Boccadarno spa ha eretto due muri funzionali al resto del “progetto Porto”.
Va però detto che nessun perito è stato interrogato sulla questione e ci potrebbe essere un concorso di cause. Ma almeno il dato sulla sempre minore profondità delle acque è certificato dalla Lega navale di Pisa: il presidente Enzo Meucci spiega che a febbraio la profondità al centro del fiume era di 2,30 metri, mentre l’ultima rilevazione è di 1,50 e risale al mese scorso. Il monitoraggio si effettua ogni trenta giorni a parità di condizioni (vento, orario e marea) affinché sia attendibile. Di sicuro, quindi, la sabbia sale e lo spessore dell’acqua si assottiglia; una parte delle responsabilità è a carico della mancata piena invernale: l’ultima brutta stagione è stata meno piovosa del solito e la portata del fiume non è mai stata così violenta da ripulire il fondo, come avveniva negli anni scorsi. Inoltre, le correnti marine all’altezza dell’ingresso del fiume sono cambiate rispetto a quelle che hanno sempre caratterizzato la situazione negli anni passati. Anche se questa potrebbe essere una conseguenza dei due stessi manufatti che ha eretto la Boccadarno e che qualcuno ha ribattezzato «dighe». Il problema è che se la barriera di sabbia al centro del corso d’acqua si consolida, diventa sempre più difficile portarla via: quand’anche nel prossimo inverno ci fosse una piena superiore alle medie note, non è scontato che essa riesca a scalfire l’altezza di un fondale sempre meno basso.(g.c.)
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