Il Tirreno

Pisa

Filippeschi si arrabbia «I giochi non sono fatti»

Livorno capoluogo, Kutufà canta vittoria e il sindaco non ci sta: «Questi criteri fanno acqua. Meglio la superprovincia con dentro anche Lucca, Massa e Carrara»

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PISA. Non comincia bene il dialogo tra i due “sposi” per forza. Il sindaco Marco Filippeschi aspetta di capire dove va a parare la giornata nell’altalena di interpretazioni sul matrimonio tra Pisa e Livorno con la seconda come “capofamiglia”, legge le dichiarazioni del presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà, che canta vittoria e alla fine si arrabbia. E tiene a precisare che i giochi non sono fatti, che la questione dovrà passare dalla Regione e dal Consiglio delle autonomie locali (di cui Filippeschi è presidente). E che la provincia Livorno-Pisa è ancora un’ipotesi, perché in campo c’è anche un’altra soluzione sponsorizzata dai sindaci, quella di una superprovincia che aggiunga a Pisa e Livorno anche Lucca, Massa e Carrara. Come dire, il confronto è appena iniziato. E non sotto i migliori auspici.

«Vedo che qualche ministro e qualche amministratore in ansia di protagonismo fanno confusione in modo poco accorto e responsabile - attacca Filippeschi - Mi sembra che il governo abbia affrontato il grande tema della riforma dell'assetto istituzionale locale con molta approssimazione. Sono d'accordo con l'assessore regionale Riccardo Nencini: si va a tentoni, alimentando conservatorismi e localismi, non dando il senso al Paese che si tratta di una grande occasione per prendere il meglio delle esperienze e rilanciare».

E veniamo al caso. «Intanto non è neppure deciso che si tratti della provincia di Pisa e Livorno - spiega il sindaco - perché la discussione è aperta anche verso le altre due province della Toscana costiera. Le competenze delle nuove province, infatti, su ambiente, infrastrutture e programmazione territoriale, si attagliano molto bene all'area vasta che abbiamo già sperimentato. Ho letto una dichiarazione intempestiva del presidente della Provincia di Livorno Kutufà che parla di un'interpretazione del governo di una sua deliberazione. Voglio leggerla, questa interpretazione. Poi vedremo che deciderà il Parlamento. Non mi pare un modo saggio di affrontare il percorso. C'è anche da capire che significa "capoluogo" per le nuove istituzioni. Sul perimetro dei nuovi enti intermedi dovrà pronunciarsi il Consiglio delle autonomie locali della Toscana, poi dirà la sua la Regione. Ricordo a Kutufà che la Provincia di Pisa ha 417.782 abitanti, ed è prima nell'area vasta costiera e seconda in Toscana, ha una superficie di 2.444 kmq e 39 comuni. Quella di Livorno ha 342.955 abitanti, 1.211 kmq di superficie e 20 comuni. Tutto consiglia di usare l'intelligenza, la giusta duttilità e il rispetto per le diverse istituzioni che sono chiamate a sedersi intorno a un tavolo per costruire la nuova architettura. Naturalmente, il Parlamento sarà chiamato a valutare ciò che può apparire incongruo e, in generale, a definire criteri migliori di quelli fin ora elaborati che fanno acqua da molte parti».

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