La protesta
L’Università estende agli spazi esterni la sua rete Wi-Fi
PISA. Pisa è sempre più connessa e gli studenti ringraziano. Con la conclusione dei progetti “Campus WiFi” e “Internet in Giardino”, la rete wireless - collegamenti gratuiti e senza fili - dell’Ateneo...
PISA. Pisa è sempre più connessa e gli studenti ringraziano. Con la conclusione dei progetti “Campus WiFi” e “Internet in Giardino”, la rete wireless - collegamenti gratuiti e senza fili - dell’Ateneo pisano può ora contare 211 punti di accesso alla rete (saranno 300 entro fine anno) distribuiti in tutta la zona di Tramontana che va dal polo di Ingegneria a quello delle Piagge, oltre che nei vari dormitori.
Con “Internet in giardino” la rete wireless è stata allargata anche a quegli spazi aperti contigui alle strutture universitarie come, ad esempio, piazza dei Cavalieri, piazza Dante,via Santa Maria.
La rete wireless dell’Ateneo è attiva 24 ore su 24 ed è dedicata alla comunità universitaria, composta da circa 70.000 persone tra studenti, docenti e personale amministrativo.
Internet è sicuramente sempre più presente all’interno della vita degli studenti che, dotati di username e password personali, utilizzano le rete sia per iscriversi agli esami che per attività come il reperimento del materiale didattico. Lo scopo che questi progetti si prefiggono, come è stato spiegato in occasione della conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il rettore Massimo Augello, è quello di offrire un servizio sempre disponibile e presente in tutti i tipi di contesti, non solo limitando tale opportunità ai locali universitari.
L’Università ha inoltre aderito alla federazione Eduroam che offre l’accesso alle reti wireless a studenti, professori e docenti appartenenti a 54 Paesi tra Europa, Asia e Australia che sono ospiti presso le strutture dell’Università o semplicemente in visita alla città.
Già nel 2012 la rete dell’Ateneo è arrivata a toccare picchi di 2.700 utenti collegati contemporaneamente nelle ore di punta, un dato che tenderà ad aumentare ora che il servizio sarà utilizzabile anche nelle aule delle lezioni, biblioteche, sale studio e, questa la novità, anche nelle mense universitarie, che dopo aver sfamato i tanti studenti dell’Università, saranno inoltre adibite anche a sale studio.
Hanno collaborato al progetto anche l’Accademia Navale di Livorno, la Scuola Superiore Sant’Anna, Cus e Diritto allo Studio Universitario (Dsu).
Leonardo Di Paco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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