Gioco
Condannati per usura quattro fratelli macedoni del campo della Bigattiera
Il giudice ha accolto le richieste dell’accusa grazie all’inchiesta eseguita dai carabinieri del nucleo investigativo. Gli usurai imponevano tassi dal 40% al 400% minacciando le loro vittime
L’operazione dei carabinieri “100%” si è conclusa con una condanna degli imputati. Il giudice delle udienze preliminari Elsa Iadaresta, oltre a condannare gli imputati accusati di avere fatto parte di un’organizzazione criminale che praticava usura e reati contro il patrimonio, ha disposto anche il sequestro dei loro beni (in particolare tre auto di cui due di grossa cilindrata).
I carabinieri hanno potuto accertare che i quattro fratelli Bekir (oltre a un cugino residente a Pistoia che ha scelto di essere processato secondo il rito ordinario e non abbreviato) perseguitavano gli imprenditori in difficoltà che avevano chiesto un prestito con tassi esorbitanti. Un imprenditore aveva chiesto un prestito di 3mila euro e nel giro di 15 mesi aveva dovuto versare ben 100mila euro. Le vittime dell’usura, come ha verificato l’inchiesta dei carabinieri, venivano convocate all’interno del campo della Bigattiera e i macedoni condannati, spalleggiati da altri nomadi del campo, chiedevano loro i soldi minacciando che avrebbero fatto irruzione nelle loro case nel caso in cui le vittime non avessero pagato.
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