Italia
Rifiuti e detriti gettati nei boschi e lungo la strada
MONTE SERRA. Un po’ di tutto buttato per terra alla rinfusa: nei boschi, negli spiazzi erbosi, nelle aree di sosta lungo la strada provinciale che sale su verso i ripetitori Rai-Tv. Rifiuti di vario...
MONTE SERRA. Un po’ di tutto buttato per terra alla rinfusa: nei boschi, negli spiazzi erbosi, nelle aree di sosta lungo la strada provinciale che sale su verso i ripetitori Rai-Tv. Rifiuti di vario genere, perfino pezzi di eternit, la cui pericolosità è purtroppo nota.
«Ma anche più in basso ci sono ricettacoli di rifiuti - testimonia Franco Possenti, un frequentatore abituale del monte pisano - si trovano siringhe, bottiglie di vetro rotte, plastica, piatti fatti a pezzi. Uno spettacolo inaccettabile».
Più in basso, a valle, non va meglio. Per esempio a Tre Colli gli ingombranti sono gettati un po’ ovunque. Fa sapere un residente, Banduccio Bertolini: «In località Italia, poco prima del santuario mariano, fanno brutta mostra vecchi televisori abbandonati, comodini sgangherati, sedie dismesse. Di tutto, di più, di peggio. E poi quell’orribile vista di rovi ed erbacce ai margini della carreggiata».
Sulla strada del colle, in prossimità del’Oasi del Sacro Cuore, altra vista avvilente per i sacchetti di spazzatura gettati da gente di passaggio, che evidentemente non trova di meglio che scaricare, magari in corsa dalle auto, la spazzatura, sacchetti spesso aperti o comunque non bene sigillati. «Si rimane male. Ma è così», rileva Mario Pellegrini, che svolge opera di volontariato nella struttura, già seminario estivo del Santa Caterina di Pisa.
«Ciò che offende la sensibilità di tutti - annota Pellegrini - è il fatto che quell’immondizia finisce a ridosso del monumento ai sacerdoti caduti per cause belliche, alcuni insigniti della medaglia d’oro al valore. E dire che ci sono dei piccoli cassonetti dove poter riporre ciò di cui non si ha più bisogno».
Da registrare che nell’alta Valgraziosa finora non vige il porta a porta. Le vie anguste e le caratteristiche ambientali hanno sconsigliato la raccolta domiciliare. Esistono e resistono i vecchi cassonetti dei quali si servono anche i cittadini che non risiedono sul posto e che magari si portano da casa i rifiuti che vengono... seminati nei luoghi sbagliati.(p.l.a)
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