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I giovani tra Italia e fuga

I giovani tra Italia e fuga

Ma molti “centisti” studieranno nelle università pisane

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PISA. Pisa al conto finale della maturità si conferma città dell'eccellenza: 100 e 100 e lode, dal liceo agli istituti tecnici. Gli esami sono ormai un ricordo e per i centisti è tempo di vacanze. Dopo li attende l'università.

«Sono in vacanza a Valencia - dice Virginia Casigliani, lodista del Liceo Classico "Galilei" - dopo essermi impegnata tanto per il 100 e lode e cercando di non abbandonare le mie passioni. Faccio danza, teatro e sono anche un'insegnante di ginnastica quindi ho dovuto organizzarmi bene con lo studio. Quando tornerò a Pisa proverò il test per entrare a Medicina al Sant’Anna. Voglio vedere il mondo: il mio sogno è diventare un medico senza frontiere e lavorare nella ricerca».

«Per avere il massimo mi sono dedicato totalmente allo studio, ho dovuto anche smettere per un po' di giocare a basket - racconta Andrea Mazzocchi dell'Itg Santoni - e ora mi godo le vacanze. Dopo mi iscriverò a Ingegneria civile qui a Pisa. Dopo la laurea spero di rimanere in Italia».

Di restare in Italia non ha alcuna intenzione invece Lorenzo Di Paco, dell'Itas Gambacorti: «Questi anni sono stati impegnativi, anche se sono riuscito a coltivare altri interessi. Amo la musica e suono il basso elettrico. Onestamente non ci tengo a rimanere in Italia. Per ora proverò ad entrare alla Normale per studiare Biologia ma dopo voglio fare un'esperienza all'estero».

Prendere 100 richiede tanto impegno, ma per il 100 e lode gli studenti non si sono potuti permettere neanche un 7 in pagella dal terzo anno.

«È stato molto difficile raggiungere la lode - ammette Gaia Anselmo, 100 con lode al Liceo Classico "Galileo Galilei" - ma non ho saputo rinunciare alla mia passione per il pianoforte e ho continuato a coltivarla parallelamente allo studio. Alla prova di Italiano ho trovato un po' di difficoltà perché è uscita una traccia che non mi aspettavo, ma poi ce l'ho fatta. Ora mi iscriverò a Filosofia. Resterò a Pisa per l'università e mi auguro di rimanerci anche dopo. Perché dovrei andare all'estero?».

Gli studenti pisani scelgono l'università di casa: «Sicuramente farò biologia qui a Pisa - dice Gabriele Salamone, 100 all' Itas Gambacorti - è un ottima università ed è una meta ambita dagli studenti di tutta Italia. Dopo gli studi mi piacerebbe rimanere in Italia, ma se si dovesse presentare una proposta di lavoro all'estero, con i tempi che corrono, non la rifiuterei».

Antonio Saggese

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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