Il dolore
Anche gli orti del Cep vanno a gara
Nuovo bando della Provincia per la concessione di aree del demanio idrico
PISA. Nuovo bando della Provincia per la concessione di varie aree del demanio idrico. Si trovano una nel comune di Cascina, una in quello di Vicopisano e 8 in quello di Pisa: tra queste ultime anche i terreni degli “Orti del Cep”. L’avviso ed i suoi allegati sono consultabili sul sito www.provincia.pisa.it, nella sezione “Bandi di gara”. Gli aggiudicatari avranno la possibilità di ottenere le concessioni per un periodo di 12 anni. A Pisa, 5 aree corrispondono ai campi conosciuti come gli “Orti del Cep”: ubicati nell’omonimo quartiere, si affacciano sulla riva destra dell’Arno; presentano estensioni varie (da 239 a 720 metri quadri circa); e prevedono, come destinazione d’uso, attività di tipo esclusivamente ricreativo. Diverso il caso dell’area collocata sempre lungo l’Arno, ma più avanti in direzione mare, lungo il viale D’Annunzio in località Luicchio: estesa su 3.224 mq, comprende anche un pontile di 150 metri e sarà fruibile come rimessaggio barche. Infine, ad attività produttive è indirizzato un sesto terreno, situato nella frazione di Riglione per un’ampiezza di 4.390 mq; mentre si torna infine ad una destinazione ricreativa per un appezzamento di 558 mq, a Ripafratta, lungo l’omonimo canale.
Fuori dal capoluogo, un’area è nel comune di Cascina, in località Barca di Noce (77 mq, uso di tipo ricreativo); un’altra è in quello di Vicopisano, precisamente a San Giovanni alla Vena (3.650 mq, uso tipo ricreativo). Gli interessati dovranno presentare l’offerta e la documentazione necessaria entro lunedì 3 settembre prossimo. «Questa per la Provincia - spiega l’assessore alla difesa del suolo Valter Picchi - è la seconda tornata di offerte in concessione di parti del proprio demanio, dopo il bando del 2011. Ricordo anche la firma nei mesi scorsi con l’Agenzia del Demanio per una collaborazione: da tale accordo è nato un primo avviso di gara congiunto per la concessione di tre aree lungo il viale D’Annunzio, la cui scadenza è fissata al 31 luglio».
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