Sicurezza
Un nuovo piano per la differenziata dentro la Tenuta
PISA. Grazie alla segnalazione de Il Tirreno sulla mancanza di cassonetti per la raccolta differenziata in alcuni dei punti di maggior afflusso delle persone (come testimoniato abbondantemente dalle...
PISA. Grazie alla segnalazione de Il Tirreno sulla mancanza di cassonetti per la raccolta differenziata in alcuni dei punti di maggior afflusso delle persone (come testimoniato abbondantemente dalle foto apparse sul nostro giornale dello scorso primo luglio), l’Ente Parco San Rossore, assieme a Geofor, redigerà a breve «un nuovo piano di ricollocamento delle stazioni di raccolta differenziata in funzione delle modificate esigenze all’interno di San Rossore».
Il nuovo piano prevederà, da un lato, la fornitura di appositi cassonetti per i rifiuti organici presso le attività di ristorazione e di maggior concentrazione della residenza; dall’altro, il potenziamento della raccolta differenziata nell’area di maggior concentrazione del pubblico.
In una nota congiunta, Geofor e Parco fanno sapere che nelle aree più frequentate, ed in particolare in vicinanza di nuclei abitati, bar e ristoranti, ci sono già 4 contenitori per il vetro e 4 contenitori per la raccolta della carta distribuiti tra la Sterpaia, l’ippodromo, Cascine Vecchie e Cascine Nuove.
Nei giorni primaverili di speciale afflusso di pubblico, e in particolare nelle canoniche festività di Pasquetta, 25 aprile e 1 maggio, il servizio per la raccolta viene completato da operai del Parco, che provvedono alla raccolta rifiuti che i meno educati lasciano sul terreno e che, durante la notte, verrebbero rovistati e dispersi dai numerosi animali che si trovano nella tenuta.
Come deducibile dalla nota di Parco e Geofor, il numero dei cassonetti per la raccolta indifferenziata è pari a 42, mentre le campane per la differenziata sono solo 8, sparpagliate su un’area vastissima.Come rilevato dal nostro sopralluogo e deducibile anche dalla nota, non vi è traccia alcuna della presenza nella Tenuta di cassonetti per l’organico. Non vi era comunque alcun dubbio che, vista la notoria sensibilità ambientale dell’Ente Parco e di Geofor, si sarebbe andati (si spera in tempi rapidi) verso un vero e proprio servizio di raccolta differenziata dei rifiuti pensato in base ai luoghi maggiormente battuti dalle persone.
Per luoghi maggiormente battuti dalle migliaia di visitatori, è ovvio che non si intendano quelle aree dove abitano i pochi dipendenti del Parco. (ca.ve.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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