Sicurezza
Restituita alla gente la sponda destra del fiume Serchio
VECCHIANO. Ieri il Comune di Vecchiano ha inaugurato ufficialmente il tratto di sponda destra del fiume Serchio, data in concessione dalla Provincia di Pisa. Molte istituzioni e tanti privati...
VECCHIANO. Ieri il Comune di Vecchiano ha inaugurato ufficialmente il tratto di sponda destra del fiume Serchio, data in concessione dalla Provincia di Pisa. Molte istituzioni e tanti privati cittadini hanno preso parte alla cerimonia.
«L’uso della sponda destra del Serchio è oggi a beneficio della comunità», ha commentato il Sindaco Giancarlo Lunardi. «L’area può essere fruita dai cittadini grazie ad una serie di scelte effettuate nel tempo dalla nostra amministrazione. Prima di tutto deve essere sottolineato l’impegno con cui l’ente ha operato per il risanamento del fiume Serchio, che oggi si presenta come un corso d’acqua bonificato e privo di inquinamento. Inoltre il piano di gestione della Tenuta di San Rossore e quello della Tenuta di Migliarino hanno consentito di attuare l’utilizzo legale della Penisola dei Gabbiani, eliminando da questa area le strutture che non erano compatibili, dal punto di vista ambientale, col territorio».
«Un altro importante fattore - ha proseguito il primo cittadino - è stato l’acquisto del parcheggio di Case di Marina da parte della giunta Pardini. L’attuale amministrazione comunale ha provveduto al miglioramento del parcheggio, anche in vista della stagione estiva 2012. Attraverso tutti questi elementi ha avuto inizio l’attuazione delle previsioni del piano di gestione che prevedeva proprio l’uso sociale della sponda destra del fiume Serchio: tutto ciò è stato possibile anche grazie alla concessione della zona da parte della Provincia di Pisa al Comune di Vecchiano e alla collaborazione di quest’ultimo con il Comune di San Giuliano Terme e l’Ente Parco».
«Come amministrazione - ha concluso Lunardi - ci siamo adoperati per rimuovere le strutture abusive su quest’area e il 31 maggio scorso sono stati chiusi definitivamente i lavori di consolidamento della sponda, realizzati attraverso interventi di ingegneria naturalistica. Arriviamo ad ottenere, dunque, un utilizzo compatibile della zona ed un vero uso sociale, a disposizione anche di tutti quei cittadini che mai erano stati in quest’area che diventa un ambiente a disposizione della collettività».
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