Il dolore
Chimica, l’Europa parla ancora pisano
L’Iccom vince per il secondo anno il bando continentale con un progetto sulla riduzione di mercurio nell’industria
PISA. Prestigioso bis dopo il 2011: l’Iccom (Istituto di chimica dei composti organo-metallici del Cnr) di Pisa ha vinto per il secondo anno consecutivo il bando Life+ della Commissione Europea, con il progetto Soreme. Il team guidato dalla dottoressa Emilia Bramanti si conferma così una punta di diamante nel panorama scientifico europeo: il programma Life+ è infatti il principale strumento finanziario dell’Unione Europea per l’ambiente, e finanzia progetti di successo nell’ambito dell’attuazione, dello sviluppo e del miglioramento delle politiche comunitarie in materia ambientale.
Il progetto Soreme, del valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, mira a dimostrare una metodologia innovativa per la riduzione del quantitativo di mercurio emesso dalle attività industriali.
Nel 2011 era invece risultato vincitore – ed è attualmente in corso – il progetto Ecofatting (valore oltre 1,6 milioni di euro), finalizzato alla sostituzione delle cloroparaffine con sostanze naturali nella fase di ingrassaggio nel processo di concia delle pelli.
«I due progetti – spiega la dottoressa Bramanti – sono altamente innovativi, e contribuiranno in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale di attività produttive strategiche per l’Europa, l’Italia e la stessa Toscana: i settori interessati vanno infatti dal conciario alla gestione dei rifiuti, dalla produzione di polimeri a quella della carta».
L’importante traguardo testimonia il livello di eccellenza raggiunto dall’Iccom di Pisa, che può contare su un’équipe di 30 ricercatori, una vasta rete di partner e una solida reputazione scientifica a livello mondiale.
«Fondamentale – prosegue la dottoressa Bramanti – è risultato anche lo stretto rapporto instaurato con la Cgc, società pisana specializzata in progetti europei, che ci ha assistito nella preparazione delle due proposte».
Per accedere ai fondi dell’Unione Europea, spiega Michele Coluccia, amministratore unico di Cgc, «non basta avere delle grandi idee: ci vogliono esperienza, pratica della modulistica e dimestichezza con un complesso sistema di regole. La Cgs è attiva in questo settore da oltre 20 anni, ed è stata artefice di numerose altre iniziative di successo nei settori più svariati, dal marmo alla nautica, dal conciario all’agroalimentare».
Iccom. L’Istituto di Chimica dei Composti Organometallici di Pisa è stato fondato nel 2001. Attualmente lo staff comprende 17 ricercatori, 6 tecnici, 6 ricercatori associati e oltre 10 tra dottorandi e assegnisti di ricerca. I cinque laboratori dell’Iccom di Pisa svolgono attività nei seguenti ambiti: chimica analitica, sintesi organica, inorganica e organometallica, chimica supramolecolare e macromolecolare, spettroscopia laser atomica e molecolare, spettroscopia a risonanza magnetica, modellazione, chimica teorica e computazionale.
Il team di ricerca impegnato nei due progetti Life+ Ecofatting e Soreme è guidato dalla dottoressa Emilia Bramanti, esperta di chimica analitica e bioanalitica le cui attività di ricerca si concentrano sullo sviluppo di nuove metodologie integrate per applicazioni ambientali e biocliniche.
La dottoressa Bramanti collabora con numerose università in Italia, Usa e China; è autrice di oltre 80 referred papers su riviste internazionali, nonché titolare di vari brevetti .
Cgs. La Cgs è una società di servizi tecnici e industriali e ricerca applicata, con sede a Pisa e attiva su scala europea. Tra le sue attività principali figura l’assistenza alla predisposizione, gestione e rendicontazione di progetti europei:ha preso parte – in veste di partner o di subcontraente – a progetti di successo in una vasta gamma di settori, interagendo in modo costante e dinamico con soggetti che vanno dalla Commissione Europea alle Regioni, dai più grandi consorzi di ricerca internazionali alle piccole e medie imprese italiane. Denominatore comune delle sue attività è la ricerca di soluzioni innovative e sostenibili, con particolare riguardo alle implicazioni di carattere ambientale e di sicurezza in ambiente di lavoro.
La partecipazione – e l’assistenza alla partecipazione – ai programmi di finanziamento nazionali e comunitari (7° Programma Quadro, Life, Eco Innovation, LifeLong Learning) è divenuta nel tempo uno dei cardini operativi di CGS, consentendo il raggiungimento di risultati straordinari in numerosi settori.
Soreme. Il progetto Soreme (“Sorbente low-cost per la riduzione delle emissioni di mercurio”) riguarda l’utilizzo di carbone attivato come sorbente di mercurio per diverse applicazioni industriali.
Il mercurio elementare è insolubile in acqua e non viene catturato in modo soddisfacente dagli assorbitori ad acqua. La soluzione migliore attualmente disponibile prevede il ricorso a sorbenti solidi, il migliore dei quali è il carbone attivo impregnato di zolfo, il cui costo è elevato (7-12 euro/kg). Per questo motivo nella maggior parte vengono utilizzati carboni attivi non impregnati, che sono più economici (3-6.50 euro/kg) ma anche meno efficaci. Il progetto Soreme prevede l’utilizzo di un sorbente composto da carboni attivi zolfo-impregnati di alta qualità a un costo inferiore rispetto a quello dei carboni attivi non impregnati.
Il consorzio Soreme è coordinato dall’Iccom di Pisa, e vede inoltre la partecipazione di: Enea, Confindustria Emilia-Romagna, Desotec Belgio, Epler & Lorenz Estonia Per ulteriori informazioni rivolgersi a bramanti@pi.iccom.cnr.it
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