Nella notte assalto dei ladri acrobati al municipio di Calci
CALCI. Ladri perfino in municipio. Non si arresta l’ondata di furti, numerosi anche i tentati colpi sull’intero territorio. Il fatto più curioso è l’assalto al municipio di Calci, nel centro del...
CALCI. Ladri perfino in municipio. Non si arresta l’ondata di furti, numerosi anche i tentati colpi sull’intero territorio. Il fatto più curioso è l’assalto al municipio di Calci, nel centro del paese.
Nella notte tra giovedì e venerdì i malviventi hanno prima cercato di forzare il portone sul lato posteriore della sede comunale, usando piede di porco, cacciaviti e arnesi atti allo scasso. Non riuscendoci, hanno cambiato piano d’azione: arditamente, lungo un muro perimetrale, si sono arrampicati aggrappandosi al canale dell’acqua piovana. Raggiunta una finestra, hanno infranto i vetri per fare irruzione al primo piano. Messe a quadro diverse stanze. Preso di mira in particolare l’ufficio tributi.
Quando, ieri mattina, è avvenuta la scoperta, sono stati avvertiti i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari, guidati dal comandante maresciallo Domenico Guglielmi.
Il sindaco Bruno Possenti commenta: «Non capisco questa visita dei ladri. Non ha senso il loro raid. Non so proprio cosa cercassero». Il sindaco, alla domanda se in municipio gli intrusi cercassero qualcosa di prezioso, risponde: «È stato un raid senza senso. Semmai va detto che i ladri acrobati hanno rischiato grosso perché sotto non avevano una rete di protezione».
I carabinieri hanno effettuato un accurato sopralluogo alla ricerca di eventuali tracce in grado di far risalire agli autori di quest’episodio, comunque inquietante.
Alla Gabella invece irruzione notturna nell’abitazione della famiglia Rossi, mentre i padroni di casa dormivano e non si sono accorti di nulla. Via il denaro, almeno un migliaio di euro. Sempre nella popolosa frazione si registra la notte brava di individui di pochi scrupoli, che si sono appropriati di due motoscooter. Appartengono a due ragazze. Uno dei mezzi è stato poi ritrovato.
Anche a Venezia di Rezzano all’opera i soliti ignoti. Nel mirino l’appartamento di Gabriele Balestri, ricercatore dell’istituto nazionale di fisica nucleare. Alcuni vicini si sono accorti che un infisso era stato forzato, all’interno c’erano i ladri. Hanno dato l’allarme e i malviventi si sono dati a precipitosa fuga.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
