Trasporti
Le società stringono i denti e risparmiano
Molte famiglie sono in difficoltà e i club pisani chiudono gli occhi sulla puntualità nei pagamenti
PISA. Abbiamo avuto modo di parlare con alcuni presidenti e dirigenti di alcune società pisane che, hanno illustrato i loro problemi ed il loro momento. Cominciamo dal litorale, con Paolo Postiglione dirigente della Garzella Marinese che ha rischiato di veder scomparire la prima squadra: «Un momento difficile, vediamo arrivare molte spese a fine mese per le utenze degli impianti sportivi. Fino a qualche anno fa era il comune che se ne occupava mentre da due anni siamo noi che paghiamo. Addirittura il comune sta chiedendo gli arretrati dal 2005 con cifre elevate a quattro zeri. Non so quanto potrà resistere il calcio e lo sport sociale a Pisa. Tutto questo purtroppo ricade sulle famiglie che si vedono aumentare la retta stagionale. Noi viviamo con quello che ricaviamo dagli ingressi al campo e dalle rette dei bimbi. Non abbiamo debiti e dal punto di vista di amministrazione stiamo bene. La retta era 250 euro mentre quest’anno la porteremo a 300 perché faremo il vestiario di rappresentanza nuovo». Per venire incontro alle famiglie la retta è spalmata e saldata tra settembre e dicembre a discrezione della famiglia.
Gerry Cavallo, responsabile del settore giovanile degli Ospedalieri: «Cerchiamo di ripartire per tornare a fare in pochi anni qualche cosa di importante. La quota è fissata a 250 ma è compreso il kit di abbigliamento totalmente rinnovato, siamo sempre pronti a dare una mano a chi ha dei problemi capendo le difficoltà. Le spese sono tante purtroppo. Noi abbiamo anche un pulmino che effettuerà un servizio a favore delle famiglie e poi c’è lo staff. Puntiamo a far crescere i nostri ragazzi anche se il mondo del calcio lo vedo sempre peggio e avviato al disastro».
Interessante anche il parere di Gabriele Giannini, figlio dell’ex tecnico del Pisa Luca, presidente dell’Atletico Calci. Il sodalizio del lungo monte è una giovane società che, si è già imposta in breve tempo tanto da guadagnare il prestigioso accesso ai campionati regionali. «E’ un periodo molto difficile, nessuno fa più una sponsorizzazione ed è obbligatorio cercare delle attività collaterali. Noi abbiamo dato il via con un buon successo ai camp estivi. Dobbiamo risparmiare sul materiale, anche perché più di tanto non si possono aumentare le quote per non gravare sulle famiglie».
I risultati a Calci sono arrivati negli ultimi anni è questo da soddisfazione: «Sono contento di quello che abbiamo fatto, ed è per questo che andiamo avanti. Questo è uno sport povero, gli altri costano molto di più. Fortunatamente abbiamo il contributo del comune per le utenze e la quota è fissata in 290 Euro, comprensiva del kit sportivo». A Calci la rata potrà essere pagata in tre rate .
Isola felice Migliarino con un recente ripescaggio in Seconda categoria, frutto di un ottimo campionato disputato nella Terza a Livorno con una squadra giovanissima ed a costo zero. Dice il dirigente Mauro Tagliaferri: «Puntiamo molto sul settore giovanile ed è una scelta obbligata. La nostra prima squadra è formata da giovani del paese e nessuno di loro prende un centesimo. Purtroppo il momento non è facile, ci sono pochi sponsor e pochi introiti».
Come sopravvive allora una società? «Per noi gli ingressi al campo sono una fonte importante da non sottovalutare. Del resto i buchi nei bilanci vengono dalle prime squadre. Noi abbiamo un accordo con l’Empoli e i nostri ragazzi sono seguiti senza illudere nessuno. Se non dovessero sfondare il Migliarino è ben felice di portarli fino in prima squadra. La nostra quota è di 170 Euro senza kit dato che può durare degli anni. Chi ne ha bisogno lo può avere al prezzo di costo. Per la quota ci sono più rate ed è inevitabile una certa elasticità».
Infine Alessandro Terlizzi consigliere della Scintilla: «Trovare sponsor è sempre più arduo ed i costi sono sempre in aumento. La Scintilla ha fatto un investimento con campi di calcetto ed in questo modo puntiamo nel lungo periodo all’autofinanziamento. Purtroppo i costi delle varie utenze sono aumentati in modo esponenziale. Negli ultimi quattro anni la quota è sempre stata a 280 Euro, ora la portiamo a 300. E’ compreso il kit sportivo e naturalmente è possibile saldarla in tre rate. In caso di due fratelli la quota è scontata. Spesso poi capitano situazioni particolari e una certa elasticità è d’obbligo». (s.m.)
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