Sicurezza
Porto, il finanziamento si sblocca Via libera definitivo delle banche
La società Boccadarno ha ora la certezza dei 90 milioni di euro necessari per completare l’opera A capo del pool di istituti di credito si trova il Banco Popolare, assistito da uno studio americano
PISA. L’accordo c’è ed è di quelli pesanti. Un pool di istituti di credito ha dato l’ok definitivo a 90 milioni di euro di finanziamenti per il porto di Marina. Dopo lo stallo dei lavori di qualche mese fa, ora i motori sono avanti tutta. A capo di questo trust bancario c’è il Banco Popolare, assistito da Latham&Watkins, uno studio americano specializzato in transazioni particolarmente complesse come in questo caso del porto di Marina visto l’alto numero di enti finanziatori. I 90 milioni sono andati a favore della società Boccadarno Porto di Pisa spa e sono vincolati allo sviluppo di un porto turistico con capienza massima di 500 posti barca, dotato di infrastrutture e servizi di relazione, oltre che di fabbricati antistanti il bacino portuale (water front) a varia destinazione artigianale, commerciale, direzionale e residenziale, per una superficie utile lorda di circa 20.000 mq.
Nel contesto dell’operazione di finanziamento sono stati inoltre sottoscritti accordi per la rimodulazione dei contratti di finanziamento in essere tra Banco Popolare e la società Boccadarno Village spa destinati ad uno sviluppo a prevalente destinazione residenziale su un’area retrostante il porto per una superficie utile lorda di circa 30.000 mq.
Per la società pisana, la questione dei finanziamenti è stata seguita dall’avvocato Paolo Carrozza. Stefano Bottai, amministratore delegato della Boccadarno, è soddisfatto di come si sono risolte le vicende finanziarie che hanno tenuto con il fiato sospeso tutta la città. I lavori infatti furono rallentati in attesa di risolvere le complesse operazioni finanziarie. «Il cantiere ha già ripreso il lavoro da un po’ di tempo – spiega Bottai – e la prossima settimana si potrà sapere quasi con assoluta certezza quando si potrà inaugurare il porto».
Dalle parole di Bottai si apprende che il completamento della vasca d’acqua e le infrastrutture portuali vere e proprie dovranno andare di pari passo: quindi non ci sarà una “inaugurazione” della vasca d’acqua antecedente alla fine dei lavori delle infrastrutture portuali. In una precedente intervista si era affacciata l’ipotesi di un primo taglio del nastro dei lavori di riempimento della vasca. Sembra invece difficile, come invece annunciato precedentemente dalla Boccadarno, che l’invaso possa essere riempito già a settembre.
Lo stop dei lavori per due mesi infatti c’è stato e, nonostante gli sforzi, sarà difficile recuperare. Si può sperare per ottobre, ma comunque il porto dovrebbe levare gli ormeggi entro la fine dell’anno, anche se sarebbe stato bello presentare un Pisa marinara, con tanto di porto, al prossimo Salone nautico di Genova. I posti barca venduti finora sono 70 su un totale (da progetto) di 500.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
