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Ikea, i Cobas: assunzioni tra i licenziati dalle aziende in crisi
«Se Ikea vuole collocarsi a Pisa dia risposte immediate sul piano occupazionale, impegnandosi a riassorbire i lavoratori licenziati recentemente dalle aziende in crisi del territorio». Lo afferma in una nota Federico Giusti dei Cobas
«Se Ikea vuole collocarsi a Pisa dia risposte immediate sul piano occupazionale, impegnandosi a riassorbire i lavoratori licenziati recentemente dalle aziende in crisi del territorio». Lo afferma in una nota Federico Giusti dei Cobas pisani denunciando la scarsa attenzione delle istituzioni locali verso «la situazione Crm Logint, azienda dell'indotto Saint Gobain, che aprirà la procedura di mobilità per 20 dipendenti». La via d'uscita, secondo i Cobas, potrebbe però essere rappresentata dal prossimo insediamento della multinazionale del mobile low cost nell'area dei Navicelli: «Ikea - dice Giusti - rinunci ai convenienti(per la multinazionale) contratti precari e prima del suo insediamento il sindaco e il presidente della Provincia pongano due precise condizioni alla multinazionale: assunzioni con contratti a tempo indeterminato attingendo dai disoccupati di lungo corso e dalle situazioni in crisi, contributo dell'Ikea alla bonifica del territorio con ricadute positive sulla salute della popolazione di Porta a Mare, area contigua a quella in cui sorgerà lo store della multinazionale».
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