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Pisa

verso le amministrative 2013

Filippeschi chiama, Danti (Sel) risponde

Filippeschi chiama, Danti (Sel) risponde

PISA. Filippeschi chiama, Sel risponde. Ricandidato dalla maggiornaza per le amministrative della prossima primavera, il sindaco ha lanciato messaggi a sinistra e al centro per eventuali nuove...

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PISA. Filippeschi chiama, Sel risponde. Ricandidato dalla maggiornaza per le amministrative della prossima primavera, il sindaco ha lanciato messaggi a sinistra e al centro per eventuali nuove alleanze. Da sinistra arriva l’appoggio di Dario Danti, coordinatore provinciale di Sel. Sinistra Ecologia Libertà inizia così il confronto, interno ed esterno, sui temi che potranno portare alla convergenza. Passaggio essenziale, rispetto al dibattito che si era sviluppato in precedenza, è che Sel rinuncia a ribadire la richiesta di primarie di coalizione. «Noi di Sel - ha detto Danti intervenendo l’altra sera all’assemblea in Corte Sanac - siamo per le primarie come strumento per la selezione delle candidature. A Pisa, per quanto mi riguarda, vale il medesimo ragionamento che Nichi Vendola ha fatto per le primarie nazionali: non devono essere il congresso del Pd, altrimenti noi non parteciperemo. Allora mi faccio delle domande. A Pisa, se le primarie si configurano come una resa di conti dentro il Pd, hanno senso? E poi, senza cornice programmatica condivisa, non vi possono essere eventuali elezioni primarie di coalizione».

E qui si entra nei contenuti del confronto politico. Il maxicomune da 200mila persone piace a Sel, che «deve confrontarsi su questa ambiziosa prospettiva municipale. E dobbiamo farlo perché Sel esprime livelli di governo e di responsabilità politica in tutti i comuni dell'area pisana: da Cascina a Vecchiano, da Calci a San Giuliano. Cosa sarebbero, nel futuro, le politiche di questi comuni senza la condivisione delle scelte di fondo con il comune capoluogo? Isolamento o, peggio ancora, subalternità. Non ce lo possiamo permettere».

Per Danti ci sono elementi di elogio verso la giunta, ad esempio per l’introduzione del codice etico, del registro unione civili, la pluralità dei luoghi di culto, le politiche per la casa, il trasporto pubblico locale. Al contrario parla di «scelte sbagliate sulle politiche sociali», facendo riferimento alla questione rom e all’ordinanza anti-prostituzione. Però, al tirar delle somme, Danti auspica «un nuovo centrosinistra per le elezioni comunali del 2013».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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