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Pisa

«Quel passaggio a livello è insopportabile»

«Quel passaggio a livello è insopportabile»

Lo sfogo di una lettrice per gli intoppi continui in via Rindi tra la circolazione delle auto e i turisti

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PISA. «Una situazione assurda quella creata dal Comune nei confronti dei cittadini che si trovano a passare dal passaggio a livello di via Marmigliano/via Rindi». La segnalazione arriva da una lettrice, Paola Magli, e si riferisce al noto percorso pedonale obbligato per i turisti che scendono dai pullman nel parcheggio di via Pietrasantina e vanno verso la Torre (e viceversa). L’intoppo per la circolazione è frequente.

«Già quando arrivi al passaggio a livello - scrive - è penoso aspettare a mezzore le sbarre chiuse per i treni assurdi di una carrozza o due (con 2 o 3 passeggeri) che fanno la linea Lucca-Pisa. E poi la goccia che fa traboccare il vaso è questa folla di turisti che vogliono passare a tutti costi insieme. Passo spesso da questa strada per motivi di lavoro e l’attesa a volte è estenuante (anche 20 minuti), tenendo conto che, una volta aperte le sbarre, i turisti si mettono in mezzo e passano. Giustamente hanno le strisce pedonali e sono in gruppo, ma senza mai un ordine preciso per la loro attesa: se le sbarre sono chiuse si raggruppano ammassati e se ti capita che finalmente tocca a te in auto di procedere per superare il passaggio al livello perché la marea di gente è finita, devi aver fortuna che le sbarre non si richiudano per un altro treno semivuoto e inutile».

La lettrice riporta anche un episodio recente: «L’altra mattina dopo 25 minuti di attesa del treno, e vi potete bene immaginare quanti gruppi di turisti si sono accumulati, finalmente c’è stato il via a passare e mi sono ritrovata in un caos, anzi in un incubo, che è durato altri 20 minuti. La folla in mezzo alla strada, le macchine che cercavano di avanzare, che strombazzavano e le voci dei loro autisti che reclamavano. Penso sia bello per una città accogliere i turisti che portano un po’ di soldi (solo a pochi), ma che tutta la cittadinanza abbia questo disagio non è giusto: mi sembra strano che non si possa trovare un rimedio. Possibile che debbano passare proprio tutti di lì?». La soluzione? «Ci vuole un bel progetto (magari europeo) - scrive Paola Magli - dove si struttura un bel cavalcaferrovia in ferro per far prima e spendere meno, naturalmente a rampa, accessibile ai disabili in carrozzina e alle mamme con i passeggini, che passi sopra i binari e sopra i nostri animi arrabbiati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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