Il Tirreno

Pisa

Ladro arrestato, possibili nuovi sviluppi

Si verificano gli eventuali legami con i furti a Porta a Lucca e con l’episodio della denunciata violenza

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PISA. Domenica scorsa, all’alba, è stato arrestato per rapina un tunisino in pieno centro storico mentre si continua ad indagare sulla vicenda della violenza ai danni della studentessa universitaria di Porta a Lucca che venerdì ha subito una rapina nella sua abitazione e sarebbe stata oggetto anche di atti di violenza. I due fatti potrebbero essere collegati visto che Porta a Lucca, è da circa una settimana obiettivo di continui furti che poi si trasformano in rapine perché si usa la violenza in genere, per fuggire dalle case svaligiate.

Il tunisino arrestato domenica ha avuto anch’egli una colluttazione col proprietario di un’abitazione di via San Zeno. L’uomo infatti, aveva sorpreso lo straniero mentre gli svuotava la camera di oggetti preziosi.

Scattato l’allarme una volante che pattugliava via Di Vittorio, notava un giovane che stava scavalcando un cancello per abbandonarvi una borsa. Lo straniero, resosi conto del sopraggiungere degli agenti, tornava all’interno del cortile facendo perdere le sue tracce. Pochi istanti dopo però, in piazza Santa Caterina, veniva notato un uomo che, alla vista dell’auto della polizia si dava alla fuga in direzione di piazza Martiri della Libertà e via San Lorenzo. Sul posto sono state fatte arrivare come rinforzo altre pattuglie, compresa una gazzella dei carabinieri con l’intento di intercettare la fuga del giovane che cercava riparo in via Fucini percorrendola in direzione di piazza San Paolo All’Orto. In via Fucini veniva fermato, bloccato e ridotto all’impotenza nonostante i ripetuti tentativi di liberarsi dalla presa. Il tutto è avvenuto davanti ad alcuni testimoni che si erano affacciati a causa delle urla che venivano dalla strada.

L’ipotesi che l’uomo arrestato possa essere messo in relazione con altri furti avvenuti a Porta a Lucca e con l’episodio di possibile violenza sessuale (ancora tutto da verificare) è avanzata nella nota della questura, dove si dice che a carico dell’arrestato, la polizia «ha proceduto con il sequestro del telefono cellulare per consentire lo sviluppo di successivi accertamenti tecnici anche in merito a fatti analoghi verificatisi nei giorni precedenti». L’accertamento sul cellulare consentirà, tra le altre cose, di sapere se ad esempio era stato anch’esso rubato durante i furti dei giorni scorsi. O potrebbe consentire di verificare la localizzazione dell’arrestato nelle ore dei furti a Porta a Lucca.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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