Sicurezza
«Vogliamo costruire l’alternativa»
Petrucci: lavoriamo alle alleanze, per ora niente nomi di candidati
TIRRENIA. «L’errore più grave che i partiti del centrodestra hanno fatto nel corso degli anni a Pisa è stato quello di aver annunciato il nome del candidato sindaco la sera prima della presentazione delle liste. È uno sbaglio che, in vista delle elezioni del 2013, non commetteremo, anche se buttare lì un nome adesso, a quasi un anno di distanza dal voto, non avrebbe senso».
Lo ha detto ieri pomeriggio Diego Petrucci, consigliere comunale del Pdl, indicato da rumors insistenti come il candidato sindaco da contrapporre alle prossime amministrative a Marco Filippeschi, primo cittadino uscente, in quota al Pd.
All’ex Parco Kennedy sul palco della festa del Popolo della Libertà dove si parlava dei problemi di Pisa, il giornalista Luca Daddi, vicecaposervizio del “Tirreno”, che moderava l’incontro insieme alla collega Antonia Casini, ha chiesto a Petrucci: sarai tu lo sfidante di Filippeschi? Petrucci non ha detto sì, ma neppure ha smentito, raccogliendo comunque l’applauso della platea a indicare che intorno al suo nome ci sono simpatie.
«Al momento - ha spiegato l’esponente del Pdl - bisogna creare un percorso che porti a una candidatura, ma un percorso diverso rispetto al passato. Dobbiamo chiederci se i partiti sono sufficienti a se stessi o se invece servono anche strumenti differenti. Di sicuro occorre un confronto con altre realtà e il Pdl farà la sua parte, cercando un’aggregazione la più ampia possibile, che sia alternativa a chi ha governato molto male la città».
Sul palco c’erano anche Federico Gelli (Pd) il quale ha parlato dei punti di forza e dei limiti della giunta Filippeschi, l’ex assessore comunale Antonio Cassone, ex Idv, oggi in quota a Iniziativa Democratica, Rosanna Cardia del comitato La Cittadella, Antonio Veronese di Assoturismo e Fabio Vasarelli dell’associazione Amici di Pisa.
Diversi i temi affrontati: dalla sicurezza al degrado, dai grandi progetti infrastrutturali per Pisa al futuro del litorale. Numerose le critiche all’esecutivo di palazzo Gambacorti.
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