Il dolore
Sottopasso pedonale, la partita è ancora aperta
La giunta comunale accelera sul progetto di riqualificazione di viale Gramsci, ma per l'attraversamento di via Battisti ha chiesto "approfondimenti tecnici"
Avanti tutta con il progetto del nuovo viale Gramsci; frenata invece, o almeno frenatina, per il sottopasso pedonale (quello che dovrà collegare lo stesso viale a piazza Vittorio Emanuele II). Una doppia indicazione quella che la giunta comunale ha dato agli uffici tecnici. Sul progetto del nuovo viale Gramsci non ci sono più dubbi. L'intervento di riqualificazione serve per un salto di qualità dell'intera area e anche per dare un contributo alla sicurezza nella zona della stazione ferroviaria. Un argomento, quest'ultimo, tornato d'attualità dopo le proteste dei commercianti della galleria A e delle strade vicine, che hanno visto spostarsi da quel lato - il meno illuminato - le attività legate allo spaccio, oltre al fenomeno delle giovani zingare che prendono di mira i turisti. Sul sottopasso, al contrario, "sono state chiesti agli uffici ulteriori approfondimenti", conferma l'assessore alla mobilità, David Gay. Questo perchè il sottopasso - le sue caratteristiche, la sua fruibilità, il suo controllo soprattutto - erano stati al centro di forti critiche da parte sia dei residenti che delle associazioni dei commercianti. Ecco dunque che l'amministrazione vuole rifletterci sopra prima di procedere.
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