Il Tirreno

Pisa

Per il sottopasso pedonale la partita è ancora aperta

di Francesco Loi

La giunta comunale accelera sul progetto di riqualificazione di viale Gramsci ma per l’attraversamento di via Battisti ha chiesto «approfondimenti tecnici»

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PISA. Avanti tutta con il progetto del nuovo viale Gramsci; frenata invece, o almeno frenatina, per il sottopasso pedonale (quello che dovrà collegare lo stesso viale a piazza Vittorio Emanuele II). Una doppia indicazione quella che la giunta comunale ha dato agli uffici tecnici. Sul progetto del nuovo viale Gramsci non ci sono più dubbi. L’intervento di riqualificazione serve per un salto di qualità dell’intera area e anche per dare un contributo alla sicurezza nella zona della stazione ferroviaria. Un argomento, quest’ultimo, tornato d’attualità dopo le proteste dei commercianti della galleria A e delle strade vicine, che hanno visto spostarsi da quel lato - il meno illuminato - le attività legate allo spaccio, oltre al fenomeno delle giovani zingare che prendono di mira i turisti. Sul sottopasso, al contrario, «sono state chiesti agli uffici ulteriori approfondimenti», conferma l’assessore alla mobilità, David Gay. Questo perchè il sottopasso - le sue caratteristiche, la sua fruibilità, il suo controllo soprattutto - erano stati al centro di forti critiche da parte sia dei residenti che delle associazioni dei commercianti. Ecco dunque che l’amministrazione vuole rifletterci sopra prima di procedere.

La “nuova” città. La riqualificazione del viale Gramsci si inserisce nel contesto dei cambiamenti, a loro modo storici, che stanno interessando la città. La stazione, infatti, è il punto di partenza del percorso pedonale che dovrà arrivare fino a Piazza dei Miracoli. Elementi essenziali del percorso sono la nuova piazza Vittorio, la nuova Corso Italia, la pavimentazione rifatta in piazza dei Cavalieri e (fronte su cui si sono aperte altre polemiche) la pedonalizzazione del tratto di via Santa Maria che porta alla Torre. Sono oltre 18 milioni i passeggeri che a Pisa arrivano o partono con il treno, ma nella zona il movimento è destinato ad intensificarsi. Nel 2015 entrerà in funzione il People Mover, ovvero il treno-navetta dall’aeroporto Galilei che porterà alla stazione anche coloro che lasceranno l’auto ai nuovi parcheggi scambiatori nei pressi della Saint Gobain. In più ci sarà l’entrata in funzione della Sesta Porta.

Il progetto. La zona della stazione sarà quindi sempre più un “centro”, con tutte le sue problematiche di degrado e sicurezza a maggior ragione da limitare. Il progetto prevede la creazione di un asse viario centrale dove ora sono le aiuole. Ai lati la formazione di un’estesa area pedonale, l’installazione di manufatti a disposizione dei commercianti e anche un punto di informazioni per i turisti. Il tutto con potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione. «Il progetto, nella sua versione definitiva, deve ancora essere approvato dalla giunta», sottolinea l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli. Sempre da trovare il finanziamento (3,1 milioni di euro), comunque nel piano delle opere pubbliche 2013. Sarà perciò un fronte essenziale della prossima legislatura.

Quale sottopasso. Il sottopasso - che partendo all’altezza della sala scommesse spunterebbe in piazza Vittorio passando dal lato bar Gambrinus - deve però ancora essere studiato a fondo. Riguardo alla mobilità, viene ritenuto essenziale per evitare l’attraversamento di via Battisti/via Bonaini con intralcio al traffico veicolare. Ma c’è chi teme che possa diventare un luogo ancora più esposto a degrado e spaccio. Gli uffici sono al lavoro. Dalla giunta sono uscite indicazioni sulla necessità di costruirlo di dimensioni ridotte, videosorvegliato e soprattutto da chiudere ad una certa ora della sera. La partita è ancora aperta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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