La protesta
Ondata di furti nella notte Porta a Lucca ora ha paura
Studentessa aggredita in casa, ma la Polizia non conferma la violenza sessuale Il nuovo comitato dei cittadini per la sicurezza chiede al prefetto «una svolta»
PISA.
Ondata di furti, con violenza. Sale il livello di allarme a Porta a Lucca. E i cittadini costituiscono un comitato per la sicurezza. L’altro ieri nel quartiere c’è stato un picco di furti negli appartamenti. Una caratteristica comune: avvolgibili alzati per far entrare il fresco e combattere l’afa. Durante uno di questi (quattro) furti, un uomo ha usato violenza nei confronti di una ragazza, una studentessa universitaria fuori sede, che abita in un appartamento. C’è stata anche violenza sessuale? La questura non conferma, si parla di violenza in senso lato. Ogni ipotesi è «al vaglio degli inquirenti». Restano la gravità assoluta del fatto e la paura che si sta diffondendo nel quartiere. Si dice che gli autori del raid di furti possano essere rumeni o albanesi, ma si resta, almeno ufficialmente, nel campo delle indiscrezioni.
A Porta a Lucca, considerato storicamente un quartiere tranquillo, è da un po’ di tempo che è scattato l’allarme. A causa dei furti, ma anche della presenza sempre più ricorrente di spacciatori extracomunitari nella zona del presidio socio-sanitario.
Dunque, già ben prima che si verificasse l’aggressione alla studentessa, i cittadini si erano mobilitati costituendo un comitato per la sicurezza, che sarà presentato pubblicamente nei prossimi giorni. L’annuncio di questa iniziativa arriva dall’associazione Rsvp (sigla che sta per Rivalutare senza vincoli partitici Pisa), con una nota a firma della presidente Michela Giabbai e della presidente dell’associazione “Vivi la piazza” Maria Grazia Ghelardoni. «Ormai - scrivono - non si contano e non si ricordano più tutti gli episodi di delinquenza più o meno grave che sono accaduti in città. Il pericolo più grande che corriamo è quello di assuefarci a questo stato di fatto, rassegnandoci a vivere come nei quartieri meno raccomandabili delle grandi città, rassegnandoci a dover convivere in uno stato di degrado e prevalente illegalità, dove tutto o quasi è lecito e tollerato adducendo l’impossibiltà di contrastare questo clima a causa di scarsità di risorse umane ed economiche. Scaricando reciprocamente responsabilità tra Prefettura, Comune, Questura, Polizia municipale. Dopo aver letto dell’ennesimo episodio di violenza a Porta a Lucca ai danni di una studentessa nella propria abitazione, ancora una volta Rsvp rialza la voce».
In città si vanno formando più comitati che stanno facendo “rete” (oltre a Porta a Lucca ci sono al Solferino-Cittadella, poi sarà la volta di Porta a Mare). Associazioni e comitati chiedono al nuovo Prefetto, «che accogliamo in città speranzosi, una svolta di atteggiamento verso Pisa».
E aggiungono: «Cominciamo a far rispettare le leggi vigenti, cominciamo a coinvolgere seriamente il sindaco e la Polizia municipale con nuove pianificazioni del territorio e una nuova distribuzione delle forze dell’ordine in città. Cominciamo da qui e noi tutti faremo il massimo per contribuire, ma non lasciate la responsabilità di denuncia e sdegno ai singoli o gruppi di cittadini comuni poiché rischiamo davvero che poi qualche cittadino comune, oltre a denunciare, possa anche illegittimamente pensare di poter farsi anche giustizia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
