Attenzione
Agenzia del Territorio, la protesta dei dipendenti
Nel mirino le decisioni del governo Monti per la soppressione dell’Agenzia. «Con un colpo di mano si vogliono cancellare oltre 120 anni di storia e di professionalità senza che questo porti ad un provato risparmio di spesa»
Protesta dei dipendenti pisani dell’Agenzia del Territorio, che hanno anche esposto uno striscione nella sede di via Ceci. «Ancora una volta - dicono - i lavoratori dipendenti (che da soli già contribuiscono con le loro tasse all’80% delle entrate erariali), sia nel privato che nel pubblico impiego, si trovano ad essere tra i primi a dover sostenere il prezzo della crisi, ed a continuare a pagare il debito prodotto dalle banche e dalla speculazione finanziaria. E tutto ciò dopo aver subito il blocco dei contratti fino al 2017, il taglio del salario accessorio, l’abrogazione dell’art.18 e l’innalzamento dell’età pensionabile. A questo bisogna aggiungere anche quanto previsto in una notte d’estate dal governo Monti: con un colpo di mano si vogliono cancellare, con la soppressione dell’Agenzia del Territorio, oltre 120 anni di storia e di professionalità sempre più alta acquisita (a proprie spese…) da tutti i dipendenti, senza che questo porti ad un provato risparmio di spesa, anzi». Proseguirà per tutto il mese di luglio la convocazione di assemblee a partire dalle ore 12.
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