Lutto
Adesso l’università restando qui
La sfida è coniugare lo studio e le passioni: musica e medicina, libri e videogiochi
PISA. Sono serviti studio e determinazione per raggiungere il tanto agognato 100. Ora, finiti gli esami, i centisti pisani pensano all'università guardando al futuro. In molti hanno già scelto di rimanere a Pisa per gli studi universitari, dopo sarà la possibilità di trovare lavoro a determinare le ulteriori decisioni. A qualcuno di loro non dispiacerebbe restare nella città della Torre anche dopo la laurea ma il futuro è incerto. «Mi piacerebbe rimanere a Pisa o comunque in Toscana, non saprei immaginarmi lontano dall'Italia - dice Alessandro Palma, 100 al Liceo Dini - Ho fatto domanda per entrare al Sant’Anna per studiare medicina, vorrei diventare un chirurgo». Palma racconta il suo percorso di studi: «Il primo anno al liceo è stato quello in cui ho studiato di più. Dovevo acquisire un nuovo metodo di studio, dopo però mi sono trovato molto bene. Certo, però, arrivati in 5ª gli ultimi due mesi prima degli esami è dura». Sono gli studenti dell'eccellenza e qualcuno pensa che vivano di solo libri ma non è così: «La sera sono sempre uscito con gli amici - continua Palma - Gioco a tennis e prima praticavo atletica leggera».
Ragazzi come gli altri "i 100" con progetti e passioni. «Voglio diventare una solista», dice Irene Marracini 100 al Liceo Scientifico Dini, che racconta il suo sogno di diventare musicista: «Suono il clarinetto e forse andrò in Svizzera a studiare musica. Ho dovuto sicuramente impegnarmi per avere il massimo agli esami di maturità, ma è stato un percorso normale, non ho rinunciato a vivere per studiare anche perché la musica è un'attività a cui non avrei potuto rinunciare».
«Basta sapersi organizzare con lo studio - conferma Andrea Cioni, centista dell' Itis "Leonardo da Vinci” - Non ho dovuto rinunciare a tante cose, semplicemente ho studiato con costanza. Ora voglio iscrivermi alla facoltà di Informatica qui a Pisa. Mi piace leggere ma la mia grande passione sono i videogiochi. Dopo la laurea non so bene cosa farò, ma sicuramente voglio lavorare in un ambito che abbia a che fare con la tecnologia».
Viaggiare e fare esperienza all'estero interessa a tanti, ma restare in Italia sembra la scelta preferita. Alessandro Pagliarani, un altro centista del Liceo Dini, spiega: «Certo, se fosse necessario andrei all'estero, ma preferirei restare in Italia. Per ora il mio obbiettivo è l'università poi si vedrà».
Nonostante il voto a due zeri i “centisti” ci tengono a sfatare il mito sui "secchioni"che li vorrebbe sempre chiusi in casa sui libri: «Magari nei mesi più difficili che precedono gli esami si deve rinunciare a qualche uscita infrasettimanale - continua Pagliarani - ma di solito esco spesso con gli amici vado a giocare a tennis e poi dedico anche il mio tempo ai videogiochi di cui sono un grande appassionato». Quanto all'università, «resterò a Pisa, voglio fare Ingegneria».
Durante gli esami le maggiori difficoltà le hanno incontrate agli scritti, ma il 100 è arrivato lo stesso. «Lo svolgimento della prima prova è stato complesso nonostante quella che temevo di più fosse la seconda, quella di matematica - dice Giulia Giunta, liceo Dini - Quest'anno è stata dura anche perché è cambiata la legge per avere il massimo dei voti ma ce l'ho fatta. Ora sono indecisa tra Lettere e Medicina ma sicuramente resterò a Pisa».(a.s.)
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