Sicurezza
Università internazionale sono otto i corsi in inglese
Quattro sono dell’area di ingegneria, tre di informatica, uno di economia «L’Ateneo prosegue così il suo programma di internazionalizzazione»
PISA. Annunciati da qualche tempo, ieri sono stati presentati ufficialmente in rettorato gli otto corsi di laurea magistrale che l’Università di Pisa proporrà in lingua inglese nell’anno accademico 2012-2013. Quattro fanno parte dell’area di ingegneria: Aerospace Engineering (presidente Mariano Andrenucci), Computer Engineering & Embedded Computing Systems (Gigliola Vaglini), Nuclear Engineering (Walter Ambrosini). Tre di informatica sono legati alla facoltà di Scienze: Computer Science (Francesco Romani), Computer Science and Networking (Marco Vanneschi), Business Informatics (Antonio Albano). L’ultimo è di Economia: Economics (Pier Mario Pacini). Nel settore economico, vi è inoltre il consolidato Master in Business Administration, diretto da Marco Allegrini, che nelle precedenti edizioni ha avuto il 90% di studenti stranieri provenienti da 38 diversi Paesi. Cinque sono le novità, mentre tre sono i corsi che erano già attivi. Sei sono ad accesso libero e due a numero chiuso.
Tre sono in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna. Marco Guidi, delegato per l’internazionalizzazione, ha spiegato che questa scelta presenta molteplici sbocchi: «Migliora la reputazione dell’Ateneo, migliora il clima di studio, consente agli studenti di perfezionare il loro inglese e attrae docenti stranieri prestigiosi, che altrimenti non potrebbero insegnare in italiano». Infatti, il corso in inglese non serve solo a far aumentare il numero degli studenti provenienti dall’estero – come richiesto dalle agenzie di rating che giudicano le accademie di tutto il mondo – ma è anche una chance offerta agli universitari locali: Alessandra Guidi, prorettore all’internazionalizzazione, ha ricordato che in questo modo «i nostri studenti hanno la possibilità di spendere meglio la loro laurea» in un contesto lavorativo che richiede esperienze all’estero e conoscenza delle lingue. Non a caso, l’Università prevede anche summer school e semestri in inglese per altri settori disciplinari. Infine, il prorettore per la Didattica, Paolo Mancarella, ha fatto notare che il crescente successo di richieste dall’estero non dipende solo dalla qualità didattica, ma anche dal tipo di servizi offerti: «C’è chi ci sceglie perché diamo assistenza ai disabili; e tutti i nostri servizi sono fruibili anche dagli stranieri». Quindi biblioteche, sale studio, ma anche borse, diritto allo studio. In più, c’è l’assistenza per chi arriva la prima volta a Pisa e non sa da dove cominciare per cercare casa o aprire un conto in banca.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
