Sicurezza
«La nuova biblioteca punto di incontro per tutti i cittadini»
PISA. Il ruolo della nuova Biblioteca Comunale e il suo trasferimento da Palazzo Pretorio al viale delle Piagge, dove insieme alla struttura espositiva di san Michele degli Scalzi sorgerà il nuovo...
PISA. Il ruolo della nuova Biblioteca Comunale e il suo trasferimento da Palazzo Pretorio al viale delle Piagge, dove insieme alla struttura espositiva di san Michele degli Scalzi sorgerà il nuovo polo culturale cittadino, sono stati al centro di un incontro tra il Comune, la consulente Antonella Agnoli e i cittadini. Il progetto, come spiega il sindaco Filippeschi, pur nel rispetto dei tempi di consegna, è ancora in gran parte da scrivere nei contenuti: per questo sulla pagina Facebook "Biblioteca comunale di Pisa" c'è tutto il tempo per inviare suggerimenti per una migliore fruibilità del servizio. «Perchè il ruolo della biblioteca pubblica - dice l'assessore alla cultura Silvia Panichi- dovrà essere rivisitato alla luce delle trasformazioni sociali: meno formale e in grado di avvicinare al sapere fasce diverse di popolazione». Ne è convinta anche Antonella Agnoli, esperta internazionale nell'organizzazione di biblioteche. Trentasette anni di lavoro come bibliotecaria, autrice del libro "Caro sindaco parliamo di biblioteche", Agnoli è stata chiamata a collaborare per l'apertura della nuova biblioteca, prevista per il prossimo inverno. «E' difficile, in un momento di rapide trasformazioni, sapere con certezza cosa potrebbe funzionare. - dice della nuova biblioteca pisana - A Pesaro una decina di anni fa, si investì molto in musica, poi c’è stato il boom della possibilità di scaricare musica da casa. Magari, per Pisa, servirebbe di più qualcuno che potesse insegnare a farlo». Sugli orari non ha dubbi: «Le biblioteche devono poter essere frequentate tutto il giorno, perchè ognuno ha esigenze diverse».
«Le biblioteche pubbliche sono sempre meno delle cattedrali del sapere - aggiunge Agnoli - e sempre più dei centri aggregativi. Pensiamo all'anziano che qui si sentirà meno solo, anche con l'uso di audiolibri; alla mamma immigrata che potrà consultare libri e informarsi; alla casalinga che potrà leggere qui il suo romanzo; o al giovane appassionato di fumetti». L'idea è quella di realizzare un servizio di base, compresa la lettura di alcuni quotidiani, rinviando l'acquisizione di testi specializzati alla biblioteche universitarie».
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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