Il Tirreno

Pisa

Sant’Ermete può rinascere con 48 nuove abitazioni

di Danilo Renzullo
Sant’Ermete può rinascere con 48 nuove abitazioni

È cominciata la “fase 1” dell’ampio progetto di riqualificazione del quartiere La costruzione di due blocchi di alloggi popolari consentirà il primo maxi trasloco

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PISA. Inizia la rinascita di Sant'Ermete. È partita la “prima fase” del progetto di riqualificazione del quartiere con l'apertura del cantiere in via Socci per la costruzione del cosiddetto “edificio volano”. Due stabili da 24 alloggi ciascuno che consentiranno il primo maxi trasloco delle famiglie del “villaggio Erp” di Sant'Ermete. Operazione che consentirà, una volta conclusa, il passaggio alla “fase due” del progetto che prevede la demolizione e la ricostruzione del vecchio e ormai logoro villaggio lungo la via Emilia destinato nei prossimi anni a lasciare spazio a 216 nuovi alloggi, accompagnato da un progetto di riqualificazione generale del quartiere. Da alcuni giorni sono iniziate le fasi di consolidamento dell'area di costruzione in via Socci tramite iniezione di calcestruzzo nel terreno per irrobustirlo, in vista della realizzazione delle fondamenta. In autunno sarà posata la prima pietra. I 48 appartamenti, realizzati con un finanziamento di circa cinque milioni, saranno conclusi nel mese di marzo 2014 e assegnati il mese successivo. «Siamo in linea con i tempi che avevamo annunciato - dice Ylenia Zambito, assessore alle politiche abitative -. Da ora in poi, quindi, quello che era un sogno per gli abitanti di Sant'Ermete inizia a diventare realtà». «L'operazione è nata dalla volontà di rigenerazione urbanistica del quartiere e di ricreare condizioni dignitose – aggiunge Lorenzo Bani, presidente di Apes - Tutto l'intervento procurerà alloggi in più e appartamenti moderni». Attenzione particolare sarà dedicata alla qualità degli appartamenti, di superficie compresa tra i 45 e 90 mq. I due stabili saranno realizzati con materiali particolarmente isolanti dal punto di vista termico ed acustico e saranno a bassissimo consumo energetico «Questo permetterà un consistente risparmio per i residenti che spenderanno al massimo 500 euro annui per tutti gli approvvigionamenti energetici necessari - spiega Giorgio Federici, direttore Apes e coordinatore del progetto -. Inoltre installeremo una piccola stazione meteo che ci aiuterà a capire la quantità di energia solare ed eolica che sarà possibile produrre in zona per verificare l'eventualità di introdurre altri accorgimenti in grado di consentire un ulteriore risparmio energetico ed economico». Intanto continua l'impegno per le case popolari esistenti e in particolare di quelle lasciate libere dai precedenti inquilini che devono essere ristrutturate e riassegnate. «Abbiamo recuperato e riassegnato 32 alloggi e altri 58 saranno riassegnati entro il 2012 – conclude l'assessore Zambito –. Inoltre abbiamo trovato le risorse per ristrutturare e riassegnare anche tutti gli appartamenti che si libereranno entro la fine dell'anno, che sono, in media, 12 alloggi al mese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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