Finanza
Poste: ben tre uffici a rischio Campo, Avane e Ripafratta
SAN GIULIANO. «Eravamo stati sin troppo ottimisti denunciando, lo scorso venerdì, l’elenco degli uffici postali a rischio chiusura in Toscana». Lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy...
SAN GIULIANO. «Eravamo stati sin troppo ottimisti denunciando, lo scorso venerdì, l’elenco degli uffici postali a rischio chiusura in Toscana».
Lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd e parlamentare toscano, commentando il piano di chiusura e razionalizzazione presentato da Poste italiane ad Agcom. «In realtà la lista ufficiale dei presidi passibili di chiusura entro il 2012 proveniente da Poste italiane è ben più ampia: si tratta di 1.156 uffici postali in tutto il paese di cui 174 solo in Toscana. Inaccettabile che si proceda a un così duro piano di tagli senza la concertazione tra Poste italiane Spa e le istituzioni locali coinvolte.
Un conto infatti è una giusta razionalizzazione, altra cosa è tagliare drasticamente un servizio importante per il territorio ed essenziale per i cittadini, anche per sostenere il mantenimento delle comunità e di molte attività economiche a partire dal turismo».
Per denunciare tale situazione, che penalizza la regione Toscana, su sollecitazione di Uncem Toscana Realacci ha presentato insieme ai deputati Mariani, Cenni, Albini; Lulli, Ventura, Mattesini, Gatti, Rigoni; Sani, Fontanelli e Velo un’interrogazione parlamentare per chiedere l’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico.
Per la Provincia di Pisa si passa da 15 a ben 18 uffici che Poste intende chiudere : fra questi Campo (come già si sapeva), Avane e Ripafratta.
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