Sicurezza
C’è un piano per smantellare gli uffici postali: fermiamolo
I tagli alle Poste mascherati come una razionalizzazione dei servizi proseguono inesorabili. L'Italia dei Valori continua a denunciare e ad opporsi a questa strategia che colpisce i servizi e i...
I tagli alle Poste mascherati come una razionalizzazione dei servizi proseguono inesorabili. L'Italia dei Valori continua a denunciare e ad opporsi a questa strategia che colpisce i servizi e i lavoratori. Si buttano via investimenti importanti come quello del Centro di meccanizzazione postale (Cmp) di Pisa pur di continuare su questa strada.
La responsabilità sociale d'impresa e il servizio universale devono spingere la dirigenza di Poste Italiane a valorizzare le risorse umane dell'azienda pensando ad una conversione e a presidiare il territorio. Ad oggi la logistica, che è sempre più importante per il tessuto economico, può trovare addirittura stimoli e sviluppi. Logistica che potrebbe usufruire di una rete veramente radicata nei lunghi anni di vita di quest'azienda.
L'Idv ritiene che i presidi del territorio dovranno essere rilanciati e non chiusi. Poste Italiane non può puntare il suo sviluppo solo su servizi bancari e telefonici. Una classe dirigente, quella di Poste Italiane, che non ha idee di servizio ma solo idee finanziarie. È evidente che il progetto che i dirigenti stanno realizzando è di ampio respiro e che viene applicato un poco alla volta in quantità giusta che sia tollerabile, ma comunque inesorabile. Viene dal passato e si proietta nel futuro. All'inizio di ogni estate viene fatto un passo avanti. Per l'Italia dei Valori si è superato il limite di tollerabilità. Il timore fondato è che, di questo passo, i piccoli comuni e le frazioni periferiche dei comuni più estesi, saranno abbandonati dai presidi postali. Continueranno a ricevere la posta, ma i cittadini dovranno fare lunghi tragitti per andare a recuperare le raccomandate non recapitate o fruire degli altri servizi. Le persone anziane che vedevano nel presidio postale un punto di riferimento si troveranno abbandonate. Poste Italiane deve chiarire quale sia il suo progetto complessivo.
Già in passato l'Italia dei Valori si è detta contraria al progetto di razionalizzazione e di declassamento del Cmp di Pisa tanto più che di questo progetto non sono chiari e precisi i criteri e i dati usati nella sua definizione. Non è comprensibile declassare il Cmp di Pisa dove esono stati fatti forti investimenti e buttare via i soldi spesi. In un momento di crisi come quello attuale non è accettabile un piano che non abbia come punto cardine il mantenimento dell’occupazione.
Coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori
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