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Scolmatore, la Regione firma l’accordo Pisa-Livorno
Salvaguardare sia la navigabilità del canale Navicelli sia i fondali del porto di Livorno: è il principale obiettivo dell'accordo siglato a Firenze per la gestione delle 'porte vinciane', le chiuse poste nel tratto compreso fra lo Scolmatore e la Darsena Toscana
Salvaguardare sia la navigabilità del Canale Navicelli sia i fondali del porto di Livorno: è il principale obiettivo dell'accordo siglato a Firenze per la gestione delle 'porte vinciane', le chiuse poste nel tratto del Canale compreso fra lo Scolmatore d'Arno e la Darsena Toscana. L'intesa, elaborata dalla Regione Toscana, è stata sottoscritta dal presidente Enrico Rossi e dai rappresentanti di Province e Comuni di Pisa e Livorno, delle Camere di commercio delle due città e dell'Autorità portuale di Livorno. In base all'accordo le 'porte vinciane' resteranno normalmente chiuse, ma saranno garantite delle fasce orarie di apertura in concomitanza con l'apertura dei ponti mobili, in modo da non variare le attuali condizioni di traffico marittimo nel Canale dei Navicelli. In casi eccezionali, però, le porte potranno essere chiuse o aperte a seconda delle necessità. Regione ed enti locali hanno destinato risorse speciali alla risistemazione delle 'porte', al monitoraggio dei fondali dell'alveo dello Scolmatore, alla rimozione dei sedimenti e alle operazioni di gestione. L'intesa resterà in vigore fino al 2014 quando, è stato spiegato, con la nuova foce armata del Canale scolmatore il problema dei detriti trasportati verso il porto di Livorno dallo Scolmatore d'Arno sarà risolto.
Gli interventi straordinari previsti in aggiunta alla normale manutenzione avranno un valore complessivo di 1.350.000 euro (450 mila ogni anno, dal 2012 al 2014). La Regione contribuirà con 300mila euro in tre anni: il resto delle risorse verrà dagli enti locali, dall'Autorità portuale e dalle Camere di commercio di Pisa e Livorno. La Provincia di Pisa progetterà e realizzerà gli interventi di modifica alle porte necessari per migliorarne la funzionalità. L'Autorità portuale si occuperà del monitoraggio dei fondali dell'alveo dello Scolmatore e della movimentazione dei sedimenti per garantire la navigabilità. Infine, il Comune di Pisa, tramite la Navicelli Spa, gestirà l'apertura e la chiusura delle 'porte'.
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