Sicurezza
In piazza delle Vettovaglie commercianti esasperati
«La situazione è ormai degenerata, gli spacciatori sono diventati i padroni» Consegnato un esposto al nuovo prefetto che incontrerà venerdì gli esercenti
PISA. «Se dall’incontro di venerdì con il prefetto (e, speriamo, anche con il sindaco) non riceveremo risposte concrete sull’emergenza criminalità, siamo pronti a manifestazioni di protesta clamorose». Si è conclusa con questo messaggio eloquente l’affollata assemblea dei commercianti di piazza delle Vettovaglie, convocata ieri mattina dalla Confesercenti. Quasi tutti gli operatori sono intervenuti, insieme al presidente dell’associazione Roberto Balestri e al vicedirettore Giulio Garzella; presenti anche il segretario provinciale del sindacato di polizia Silp Claudio Meoli e il segretario della sezione Centro del Pd Teresa Rotondo Dottore. Toni anche accesi durante l’assemblea. «Siamo esasperati – hanno esordito Davide Ricoveri e Marino Matteoni, due operatori della piazza – per una situazione che è davvero degenerata negli ultimi mesi. Gli spacciatori ormai sono i padroni, a tutte le ore. Anche in pieno giorno svolgono i loro traffici senza alcun timore. Il degrado regna incontrastato. Anche se stamattina, guarda caso proprio in occasione della nostra riunione, la piazza è stranamente libera e tranquilla».
Esposto. Sono più di venti le attività commerciali che hanno firmato un esposto consegnato al nuovo prefetto, il quale si è già messo in contatto con i firmatari per avere maggiori delucidazioni sulla situazione dell’area. Anche da parte della Confesercenti è già stato aperto un canale con Tagliente. «Venerdì avremo un incontro con il prefetto - ha spiegato Balestri -. Oltre alla dirigenza dell’associazione, sarà presente anche un operatore del centro storico ed uno di piazza delle Vettovaglie. Siamo ottimisti, perché il nuovo prefetto ci pare abbia un modo di operare molto concreto, ovviamente nei limiti delle sue competenze. In passato avevamo l’impressione che l’interlocutore ci ascoltasse per semplice dovere istituzionale. Impressione che non abbiamo avuto dal nuovo prefetto. Ribadiremo che in piazza delle Vettovaglie siamo di fronte ad un’emergenza di ordine pubblico, sicuramente quella più grave in città».
Spaccio e degrado. Gli operatori durante l’assemblea hanno fatto un lungo elenco di cosa accade ogni giorno in piazza. Dagli spacciatori, soprattutto nordafricani, sin dalla prima mattinata, fino ai balordi che usano la fontana come doccia. E la notte? «I locali chiudono secondo gli orari previsti – afferma un operatore -. Il problema è che, dopo, la piazza è preda di persone che portano casse di birra per venderle in maniera illegale». C’è anche chi si lamenta per il servizio di videosorveglianza. «Ci pare sia totalmente inutile – aggiunge un altro commerciante – anche come deterrente, visto che gli spacciatori sanno benissimo come scansare l’occhio della telecamera. Che però è stato molto preciso per filmarmi quando un mio cliente è uscito dal locale con una bottiglia di vetro dopo l’orario consentito».
Maggiore sorveglianza. «Il presidio fisso di due uomini serve a poco – hanno dichiarato la quasi totalità degli operatori durante l’assemblea -. Anche perché è davvero fisso… Qualche anno fa la situazione nella piazza migliorò quando venne istituita una sorta di pattuglia. Veniva ad orari diversi – hanno insistito i commercianti – e verificava i documenti ai personaggi sospetti, che infatti nel giro di pochi giorni sparirono. Purtroppo quel servizio non c’è più».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
