Attenzione
Robot made in Pisa protagonisti a Mosca e Bruxelles
PISA. L'alta tecnologia italiana potrebbe sbarcare presto sulla stazione spaziale internazionale: il Laboratorio di Robotica Percettiva Percro dell'Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell'Inf...
PISA. L'alta tecnologia italiana potrebbe sbarcare presto sulla stazione spaziale internazionale: il Laboratorio di Robotica Percettiva Percro dell'Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione, della Percezione e il Centro Extreme della Scuola Superiore di Sant'Anna di Pisa hanno presentato all'Istituto sui Problemi Biomedici (Ibmp) di Mosca un progetto per introdurre nella Iss un sofisticato apparecchio che consentira' agli astronauti di effettuare con 'mani virtuali' interventi chirurgici ed altri operazioni tecnologiche di alta precisione, come la saldatura spaziale. Il sistema e' gia' stato battezzato 'Mani di Dio', come riferisce oggi il quotidiano Izvestia. Il cosmonauta indossera' uno speciale paio di occhiali nei quali vedra' le mani del chirurgo a terra ripetendone i movimenti. Il chirurgo, a sua volta, vedra' il campo dell' operazione in tre dimensioni e usera' virtualmente il bisturi guidando le mani dell'astronauta, come ha spiegato Vadim Gushin, un esperto dell'Ibmp. L'Istituto russo intende testare l'apparecchio a meta' 2013, nelle stesse infrastrutture che hanno ospitato l'esperimento Mars 500, simulazione a terra lunga 520 giorni di un viaggio su Marte, alla quale ha preso parte anche l'italo-colombiano Diego Urbina.
Intanto Robot Companions for Citizens, ovvero i robot amici dei cittadini progettati dalla Scuola Superiore SantAnna di Pisa rappresenterà l'Italia nei sei progetti presentati a Bruxelles e che vanno a caccia di finanziamenti europei che l'Ue assegnerà ai migliori due per poter essere sviluppati: in ballo c'è un miliardo di euro e uno sviluppo decennale che impiegherà a livello interdisciplinare centinaia di ricercatori. Il progetto coordinato da Paolo Dario, direttore dell'istituto di biorobotica della Scuola pisana, è considerato dagli esperti uno più significativi progetti di ricerca lanciato in Italia negli ultimi anni: è stato pensato per indagare il possibile rapporto uomo-macchina, coinvolgendo filosofi e scienziati sociali, perché, spiega una nota della Scuola Sant'Anna di Pisa, «in un futuro neppure tanto lontano anche i robot potranno garantire un sistema di welfare». Robot Companions for Citizens, prosegue la Scuola, coinvolge »almeno 800 fra ingegneri robotici, neuroscienziati, chimici, informatici e matematici della Scuola Sant'Anna e dell'Istituto italiano di telematica».
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