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Sant’Anna, le “Mani di Dio” per operazioni nello spazio

Sant’Anna, le “Mani di Dio” per operazioni nello spazio

Il Laboratorio di Robotica Percettiva Percro dell'Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione, della Percezione e il Centro Extreme della Scuola Sant'Anna hanno presentato a Mosca il progetto di un sofisticato apparecchio che consentirà agli astronauti di effettuare con “mani virtuali” interventi chirurgici ed altri operazioni tecnologiche di alta precisione

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L'alta tecnologia italiana potrebbe sbarcare presto sulla stazione spaziale internazionale: il Laboratorio di Robotica Percettiva Percro dell'Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione, della Percezione e il Centro Extreme della Scuola Superiore di Sant'Anna di Pisa hanno presentato all'Istituto sui Problemi Biomedici (Ibmp) di Mosca un progetto per introdurre nella Iss un sofisticato apparecchio che consentirà agli astronauti di effettuare con 'mani virtuali' interventi chirurgici ed altri operazioni tecnologiche di alta precisione, come la saldatura spaziale. Il sistema è già stato battezzato «Mani di Dio», come riferisce oggi il quotidiano Izvestia. Il cosmonauta indosserà uno speciale paio di occhiali nei quali vedrà le mani del chirurgo a terra ripetendone i movimenti. Il chirurgo, a sua volta, vedrà il campo dell'operazione in tre dimensioni e userà virtualmente il bisturi guidando le mani dell'astronauta, come ha spiegato Vadim Gushin, un esperto dell'Ibmp. L'Istituto russo intende testare l'apparecchio a metà 2013, nelle stesse infrastrutture che hanno ospitato l'esperimento Mars 500, simulazione a terra lunga 520 giorni di un viaggio su Marte, alla quale ha preso parte anche l'italo-colombiano Diego Urbina (foto di repertorio).

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