Sicurezza
Allarme siccità: i divieti per l’uso di acqua pubblica
Firmata l’ordinanza dal sindaco: restrizioni per piscine, lavaggio di auto e innaffiamento di orti e giardini. La guida della Regione per risparmiare
PISA. Anche Pisa ha aderito all'appello di Acque il gestore idrico di tutto il Basso Valdarno incluso il territorio del capoluogo, ed emanato l'ordinanza sul risparmio idrico che vieta l'utilizzo di acqua pubblica per usi diversi da quello alimentare, igienico-sanitario e idro-potabile proibendo in modo particolare il riempimento di piscine, fontane e vasche, il lavaggio di auto e moto e l'innaffiamento di orti e giardini.
L'ordinanza, caldeggiata da Acque Spa, arriva in seguito allo stato di emergenza regionale dichiarato dal presidente della Regione Rossi nell'aprile scorso.
Sono già una trentina i Comuni del Basso Valdarno che hanno detto "sì" alla richiesta del gestore idrico. Per Pisa, lo scopo è soprattutto preventivo dato che, per il momento, la falda di Filettole, cui si approvvigiona la città, non dà segnali d'allerta.
In realtà «le maggiori criticità si concentrano nell'empolese e in Valdinievole - spiegano da Acque - mentre per quanto riguarda la costa e Pisa in particolare, per il momento dalla falda di Filettole, quella che approvvigiona tutta la città e una delle più profonde della Toscana, non arrivano particolari segnali di allerta, ma ovviamente, anche in considerazione della situazione generale di siccità, è senz'altro cosa saggia prevenire riducendo il più possibile sprechi e usi impropri».
A causa dello stato di siccità in cui si trova, la Regione Toscana ha pubblicato sul proprio sito internet un vademecum per il risparmio idrico rivolto a tutti i cittadini. Si tratta di dieci semplici consigli da seguire per non sprecare acqua, tra cui: attenersi a una corretta manutenzione dei rubinetti e non lasciarli aperti quando non serve; utilizzare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico; usare la doccia invece della vasca; chiudere il rubinetto centrale dell’acqua quando ci si assenta per lunghi periodi.
Ecco nel dettaglio.
Lavarsi denti, capelli e radersi con il rubinetto aperto fa consumare tra i 5 e i 15 litri di acqua. Chiudere il rubinetto quando non serve favorisce il risparmio di acqua potabile.
Farsi il bagno richiede circa 100 litri di acqua. Usare la doccia riduce il consumo di acqua potabile di circa un terzo.
Lo sciacquone del water consuma ad ogni getto circa 10 litri d’acqua. Installare una cassetta di scarico con sistemi a quantità differenziata, da regolare a seconda delle esigenze, fa risparmiare decine di migliaia di litri l’anno di acqua potabile.
Lavare frutta, verdura e stoviglie sotto l’acqua corrente non è il sempre il metodo migliore. Frutta e verdura possono essere messe a bagno in un contenitore con del bicarbonato e sfregate con le mani per rimuovere i residui di terra, mentre i piatti possono essere lasciati in ammollo dentro una bacinella con acqua e sapone. Usare il getto d’acqua solo per il risciacquo riduce il consumo di acqua potabile.
Lavatrice e lavastoviglie consumano in media 80-120 litri di acqua. Utilizzandole sempre a pieno carico si riduce il consumo di acqua potabile di circa 8 mila litri annui.
Fiori e piante vanno innaffiate la sera, quando l’acqua evapora più lentamente. Utilizzare l’acqua usata per lavare frutta e verdura o l’irrigazione a pioggia riduce il consumo di circa 6 mila litri di acqua potabile annui.
Un rubinetto gocciolante fa consumare circa 4000 litri di acqua l’anno. Un WC che perde può consumare fino a 100 litri d’acqua il giorno. La corretta manutenzione di rubinetti e valvole riduce il consumo di acqua potabile.
Il riduttore di flusso, da applicare ai rubinetti, è una retina che arricchisce il getto con l’aria e un sistema semplice ed economico. Ridurre la fuoriuscita dell’acqua può far risparmiare fino a 6,000 litri d’acqua potabile annui per ogni famiglia.
Lavare l’automobile usando il secchio o presso autolavaggi dotati di impianti di riuso o riciclo dell’acqua riduce il consumo di acqua potabile.
Non dimenticare di chiudere il rubinetto centrale dell’acqua per evitare perdite e disagi dovuti a rotture impreviste dell’impianto quando si va in ferie o ci si assenta per lunghi periodi.
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