Il Tirreno

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Weekend senza bagni pubblici

Il Comune non li ha ancora installati, protestano i titolari dei bar

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MARINA. A Marina un’altro fine settimana senza bagni pubblici per le centinaia di persone amanti del mare che si riversano sulle spiagge di ghiaia e su quelle di sabbia. E come ormai avviene da anni, si contano i soliti disagi e le solite lunghe file per aspettare il proprio turno per il bagno nei bar che si affacciano sul lungomare.

Siamo già a stagione inoltrata e ancora l’amministrazione non ha provveduto ad installare questi servizi essenziali che in genere vengono posizionati nelle tre piazze principali: Baleari, Gorgona e Sardegna.

«Sono dieci anni che questo problema si ripete – afferma Manuele Gelsi titolare del bar La Perla che si affaccia sul lungomare poco dopo piazza Sardegna - Dato che tanti usano il bagno anche se non consumano, il sabato e la domenica, quando l’afflusso è maggiore, molte volte a metà giornata devo mettere un cartello con la scritta che il bagno è riservato solo ai clienti. Perché altrimenti diventa un lavoro e non un servizio. La soluzione più semplice, ma anche la più squallida sono i bagni chimici com’è stato fatto in questi anni, che sono comunque troppo pochi per la folla che si riversa a Marina – sostiene Gelsi - quella più appropriata invece sarebbe l’istallazione di servizi pubblici permanenti magari corredati da un servizio informazioni».

La stessa cosa sostiene anche Dario Barontini titolare del bar Tiffany sull’altro capo della piazza. «Il sabato e la domenica non riesci a lavorare perché devi stare dietro a tutti quelli che hanno bisogno di andare in bagno – afferma Barontini - Su quindici che vanno in bagno solo uno o due poi si fermano a consumare. Una percentuale decisamente bassa in proporzione ai consumi di acqua e carta, e in alcuni momenti lo dobbiamo anche chiudere perché diventa inagibile dalla gran quantità di sporcizia. Per pulirlo richiede veramente troppo tempo che in alcuni momenti non abbiamo, così lo chiudiamo fino a quando il lavoro non cala e possiamo lasciare il banco per andare a pulire. Comunque, il disagio si avverte anche duranti gli altri giorni della settimana non solo il sabato e la domenica perché, fortunatamente, con questo caldo la gente al mare c’è. E da quest’anno – conclude il titolare del bar Tiffany – devo dire che tra i frequentatori delle spiagge di ghiaia e della spiaggetta di sabbia qui vicino, ci sono anche tanti zingari che vengono a chiederci il bagno e che generano malumore tra la clientela perché non si sente tranquilla».

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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