Il Tirreno

Pisa

Dai difetti pisani ai banditi sardi

Dai difetti pisani ai banditi sardi

Settimana di giochi, disubbidienze, lavori, silenzi, contraddizioni e parole a caso. Il Gioco del Ponte è andato. Bene. Rimane una macchia e un interrogativo. Il S. Francesco che sale per primo sul...

2 MINUTI DI LETTURA





Settimana di giochi, disubbidienze, lavori, silenzi, contraddizioni e parole a caso.

Il Gioco del Ponte è andato. Bene. Rimane una macchia e un interrogativo. Il S. Francesco che sale per primo sul ponte in risposta al S. Martino e le due versioni opposte offerte dal comando di parte e dal capitano. Antonio Pucciarelli dice di essere vittima di un sacrificio voluto dai vertici di Tramontana, il luogotenente parla apertamente di insubordinazione. Quel che è certo è che uno dei due dice una bugia. Non dovrebbe essere difficile capire chi. Una volta individuato bisogna trarne le conseguenze. Il Gioco può essere una risorsa per la città. Le regole però vanno rispettate, altrimenti fòo.

Le strade di Pisa sono tutto un cantiere (ottimo segno) ma, come sempre, le segnalazioni per i disagi sono carenti, tardive e quindi inutili. Modesta proposta: ma se i cartelli luminosi della Pisamo che a tutti gli ingressi di Pisa danno informazioni abbaglianti quanto superflue, fossero usati per la bisogna? Una scritta tipo: “Viale Bonaini è chiuso al traffico, se entri da qui sei fritto”, potrebbe contribuire al nostro buonumore ed evitare gli ingorghi, no?

Il Parco, santuario dell'ambiente e dei divieti, non prevede la possibilità per i suoi tanti ospiti di raccogliere i rifiuti in modo differenziato. Divertente il rimpallo di responsabilità che fa pensare alla questione della pagliuzza e della trave e alla naturale e invereconda propensione umana di condannare gli altri e assolvere se stessi.

Dopo anni di disagi e infiniti rinvii, il Comune ha finalmente annunciato (annunciato) il bando di gara per il nuovo forno crematorio che prevede anche una sala del commiato per i non credenti. Finalmente, pare (pare) entro l'anno, anche i pisani atei potranno essere salutati e bruciare in pace.

La frase della settimana è di Pierfrancesco Pacini che, non si sa se in veste di presidente dell'Unione industriali di Pisa o toscana, ricevendo il presidente Squinzi, paragona le province toscane a quelle sarde e se ne sorte con la stupefacente affermazione: «La Sardegna ha territori estesi, ma con pochi abitanti e tra quelli magari anche i banditi». A Uliveto si è aperta ieri la festa della Sardegna e la considerazione ci pare quanto mai opportuna, bah.

Alla prossima.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa