Sicurezza
L’acuto di Andrea Bocelli in aiuto dei non vedenti
L’artista ha presentato la sua Fondazione che promuove progetti di ricerca Tra i partner il Mit di Boston, il Cnr, il Sant’Anna e alcune università tra cui Pisa
PISA. Andrea Bocelli ha scelto Pisa per inaugurare l’attività della sua fondazione: ieri e martedì prossimo sono infatti i due giorni previsti per un convegno internazionale che si occupa di “Sfide” (il workshop sulla tecnologia al servizio dell’uomo che si è svolto all’auditorium Toniolo dell’Arcivescovado) e “Break the barrier” (il prossimo convegno) per sostenere e promuovere progetti che aiutino le fasce più deboli della popolazione in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. La Fondazione Andrea Bocelli (Abf) era stata lanciata con una festa a Hollywood (Los Angeles) lo scorso inverno e in questi mesi di “preparazione” ha coinvolto partner tecnici di rilievo mondiale: Mit di Boston, Cnr, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Università di Firenze, Pisa e Palermo. L’obiettivo di Abf è «fornire ai non vedenti uno strumento innovativo, in grado di abbattere le barriere che impediscono a chi è privo della vista di muoversi liberamente nello spazio circostante». E ieri sono stati illustrati macchinari e programmi per migliorare la capacità sociale dei non vedenti. Curioso il siparietto tra il tenore e una ricercatrice di Boston: quest’ultima ha spiegato il funzionamento di un apparecchio che stampa strisce adesive con rilievi in braille e ha suggerito all’artista di applicarle sui cd per riconoscerli. «Nice!» (grazioso) è stato il commento di Bocelli, che poi ha aggiunto con autoironia: «Se mi torna la voce, lo uso per i miei futuri cd». Molto apprezzati sono stati anche due dispositivi illustrati da Carlo Alberto Avizzano, coordinatore del laboratorio Percro del Sant’Anna: Grab e Doc, che migliorano la “comunicazione” tra computer e persone affette da cecità. Più teorica, ma potenzialmente gravida di numerose applicazioni, l’esposizione di Barbara Leporini: la ricercatrice del Cnr di Pisa e presidente regionale dell’Unione ciechi ha dimostrato che bastano un lettore automatico di testi e un sintetizzatore di voce per far interagire i non vedenti con i social network come Facebook e Twitter. Ospite d’onore della seconda sessione (il 10 luglio) sarà Muhammed Yunus, il “banchiere dei poveri” che ha vinto il premio Nobel per la pace nel 2006. Mentre tra i relatori di ieri c’erano Seth Teller e Amir Amedi: il primo, professore del Mit, ha lanciato “Mit Fifth sense”, il primo progetto di ricerca finanziato da Abf; l’altro, dell’Università di Gerusalemme, ha parlato degli enormi progressi che sta compiendo la riabilitazione visiva. I convegni sono trasmessi su Google+ e YouTube: basta cercare le pagine dell’artista o iscriversi sul sito andreabocellifoundation.org
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