Proteste
Invasione di insetti in Valgraziosa
Zanzare e mosche infastidiscono chi lavora all’aperto, un cane muore dopo il morso di un pappatacio
CALCI. «Ero intento ad eseguire un lavoro alla Corte quando, durante l’opera in muratura, sono stato assalito da un numero impressionante di mosche, che mi hanno costretto ad interrompere quanto stavo facendo. Impossibile proseguire anche perché il fastidio era al massimo, insostenibile. Non trovo giusto tutto questo. So di persone, abituate a stare nei campi, messe addirittura in fuga da sciami di insetti incontenibili».
Tommaso Bonanni, artigiano nel settore edilizio, racconta la sua esperienza personale: «Sono appena reduce da una visita presso l’ambulatorio della dottoressa Giovanna Licata alla quale ho chiesto qualche rimedio contro le punture provocate da vespe o api, che non hanno avuto pietà dei miei poveri arti. Braccia e mani si sono gonfiate e poco hanno fatto i prodotti a base di cortisone acquistati in farmacia. Domando che cosa si è fatto e si farà per disinfestare alcuni luoghi del paese, divenuti invivibili».
Oriano Fillanti lamenta: «Pur disponendo di ampi spazi accanto la mia abitazione, nei pressi della Certosa, la sera non posso permettermi di stare all’aperto in quanto sono in agguato, pronti a colpire, eserciti di tafanelle, zanzare, mosconi, tafani. Il mio cane ci ha lasciato la pelle. E’ stato morso da un pappatacio. La piccolissima terribile zanzara lo ha spedito a miglior vita, diciamo così: il veterinario ha spiegato che il decesso è avvenuto per colpa dell’insetto».
Secondo Lia Marusca Turchi, «così tanti insetti e così aggressivi non se ne vedevano da tempo. Non sappiamo più come difenderci».
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