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Il sindaco: più bus elettrici per rinnovare il parco mezzi
PISA. Il sindaco Marco Filippeschi chiederà alla Regione Toscana di comprare bus elettrici quando si inizierà a rinnovare il parco mezzi: hanno un basso impatto ambientale e sono più leggeri....
PISA. Il sindaco Marco Filippeschi chiederà alla Regione Toscana di comprare bus elettrici quando si inizierà a rinnovare il parco mezzi: hanno un basso impatto ambientale e sono più leggeri.
«Chiederemo alla Regione – dichiara Filippeschi - di dedicare all’acquisto di bus elettrici una parte significativa dei fondi destinati al rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico, previsti nell’imminente gara per il gestore unico, perché si tratta della tipologia di veicoli migliore per muoversi nei centri storici di tante città della Toscana, a cominciare dalla nostra in cui è necessario decongestionare i lungarni per il percorso museale».
Nella seconda giornata del forum Green city energy il sindaco ha partecipato al giro dei lungarni a bordo dell’autobus “Alè elettrico” della ditta Rampini, il primo in Europa per dimensione con una capacità di carico di 50 persone, 8 metri di lunghezza, 12 tonnellate di peso e 150 chilometri di autonomia.
Ne sono già stati venduti 20 in Italia e 15 in Francia e Austria. Il bus costa il doppio rispetto a quello diesel ma il costo di gestione è inferiore di un terzo.
La mobilità sostenibile è protagonista anche degli studi dell’università di Pisa e del consorzio di ricerca Pont-Tech con i progetti sull’idrogeno finanziati dalla Regione Toscana.
Dal progetto “H2 filiera idrogeno”, di cui è capofila la facoltà di ingegneria dell’università di Pisa, è scaturito il prototipo di un veicolo a idrogeno con un’autonomia di 150 chilometri, una velocità massima di 80 chilometri l’ora e una capacità di marcia in salita del 25% a pieno carico.
Lo studio del prototipo, è stato sottolineato, ha anche consentito di sviluppare nuove tecnologie da mettere sul mercato.
Dal progetto “Savia” (Sistema di Alimentazione di Veicoli a Idrogeno e Ammoniaca), coordinato da Pont-Tech, a cui hanno partecipato università di Pisa, Scuola Sant’Anna, Edi progetti, Acta e Bigas, è derivato il prototipo del primo veicolo italiano alimentato ad ammoniaca, particolarmente adatto alla raccolta porta a porta.
Con il pieno di18 litri percorre 150/200 chilometri, oltre ai 40 in cui può andare in modalità “all electric”.
Inoltre non produce polveri sottili, nessun idrocarburo o composti dello zolfo, né CO, né anidride carbonica.
La sostenibilità è l’obiettivo della Navicelli spa che a settembre concluderà il progetto Apea (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) sulla riqualificazione dell’area della darsena con la realizzazione di infrastrutture e servizi in grado di coniugare lo sviluppo delle imprese locali con la riduzione dell'impatto ambientale delle attività produttive.
Daniela Salvestroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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