Sicurezza
Un modello di ambiente da proporre alla Cina
La Commissione europea invita Filippeschi a partecipare al primo incontro tra i sindaci europei e quelli orientali. Inaugurato dispositivo per il fotovoltaico
PISA. Il sindaco Marco Filippeschi ha ricevuto l’invito di Pedro Ballesteros Torres, della direzione generale energia della Commissione Europea, a partecipare al primo incontro che vedrà riuniti i sindaci europei e cinesi in programma a Bruxelles il 19 settembre prossimo.
Nel colloquio avvenuto ieri a margine del forum Green city energy Filippeschi ha illustrato a Ballesteros le iniziative legate alla Cina, dal progetto del volo diretto da Pisa a Shanghai in collaborazione con Sat al gemellaggio con Hangzhou, una città turistica e innovativa di 6 milioni 400 mila abitanti. Ballesteros - che è anche promotore del Patto dei sindaci - ha evidenziato nel suo intervento il ruolo strategico del Patto nella promozione di una Europa che nasce dal basso e trova nelle strutture presenti nei territori le soluzioni vincenti per reagire alla crisi economica e per combattere quella ambientale.
«Per questo le città europee - dichiara Ballesteros - hanno un ruolo chiave come modello di sviluppo urbano virtuoso anche per una potenza economica come la Cina, che sta guardando con interesse proprio alle città italiane di medie dimensioni come Pisa per instaurare proficui rapporti di interscambio».
E Pisa si candida a far parte di una rete di città in grado di creare maggiore progettualità e maggiori sinergie nel territorio, anche con un ruolo di coordinamento, grazie ai suoi punti di forza, che vanno dalle imprese, alla ricerca e alle università.
«E’ importante – spiega Filippeschi – che si adotti un modo selettivo per valorizzare le città più avanzate e che si possano studiare insieme scenari di prospettiva. Per quanto riguarda la Cina, Pisa è pronta grazie anche ai rapporti con Sat e con la Scuola Sant’Anna. La buona politica è fatta di progetti innovativi e concreti, non di spot con cui non si costruisce nulla».
Tra i progetti in corso, quello relativo alla mobilità elettrica di Smart ed Enel ha fatto evitare alla nostra città l’emissione di 30 milioni di tonnellate di CO2.
«Pisa – ha affermato il direttore di Enel infrastrutture e reti Livio Gallo – ha utilizzato finora il 50 per cento di tutta l’energia con 180 mila chilometri percorsi su mezzi elettrici e 30 milioni di tonnellate evitate di CO2. Numeri che confermano il comportamento virtuoso della città toscana, che è una delle principali protagoniste dello sviluppo della mobilità elettrica e, più in generale, delle Smart cities».
E i risultati positivi riguardano tutto il territorio. «La provincia di Pisa – afferma il presidente Andrea Pieroni - ha superato il traguardo dell’autonomia nella produzione di energia elettrica rispetto al proprio fabbisogno, ma guarda sempre più avanti, a un futuro in cui le rinnovabili e la green economy siano motore di sviluppo e crescita».
,Intanto ieri è stato tenuto a battesimo il primo componente della nuova Smart Grid pisana, il dispositivo da 1 MW che verrà poi installato nel campo fotovoltaico Sol Maggiore di Toscana Energia Green, per regolare la potenza di scambio tra la rete Enel e il campo fotovoltaico.
Per il programma del forum: www.greencityenergy.it/pisa/
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