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Il campus pronto entro il 2015, la mensa un anno prima

Il campus pronto entro il 2015, la mensa un anno prima

PISA. Per combattere il fenomeno degli affitti al nero o del caro-affitto, la soluzione è una sola, aumentare il numero degli alloggi da parte dell’università in modo da calmierare i prezzi e il...

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PISA. Per combattere il fenomeno degli affitti al nero o del caro-affitto, la soluzione è una sola, aumentare il numero degli alloggi da parte dell’università in modo da calmierare i prezzi e il progetto c’è già: una nuova residenza per studenti nell’area di San Cataldo con 240 nuovi posti alloggio per 16 milioni d’investimento. Questo è uno degli aspetti salienti che è emerso nel convegno di martedì scorso: Pisa città-campus, uno spazio di convivenza per cittadini e studenti universitari organizzato da Idee per Pisa. Se il ministro Profumo firmerà in tempi brevi il decreto di finanziamento, inizierà subito la fase finale della progettazione della nuova residenza e quella della gara per l’appalto dei lavori, che inizieranno a fine 2013 e che si protrarranno per 2 anni e mezzo. La nuova residenza avrà una tipologia da albergo, l’unica soluzione per avere più posti letto. In progetto anche la ristrutturazione della mensa degli studenti in via dei Martiri. In questo caso l’inizio dei lavori è previsto per giugno 2013 e si concluderanno nel febbraio 2014, un altro investimento di 3 milioni e 700 mila euro. Ma oltre agli aspetti logistici e di servizio puro e semplice, durante il corso del convegno si è dibattuto anche su come i 55 mila studenti del nostro ateneo percepiscono e vivono la nostra città. Un numero decisamente elevato rispetto alla popolazione della città attestata su 90 mila che, come ha sostenuto il sindaco Marco Filippeschi, la rende speciale. Rosalda Tognetti, prorettore agli studenti ed al diritto allo studio dell’Università, ha disegnato un quadro preciso, basato soprattutto sul bilancio sociale che ha elaborato l’Università e che uscirà a settembre, basato su di un questionario che è stato somministrato agli studenti a cui hanno risposto in 13mila. Il 70% ha dichiarato di scegliere il nostro ateneo perché è di prestigio e riesce a stare al passo con i tempi e anche perché la città appare loro a misura di studente e con una certa vivacità culturale. Nota dolente è che gli appare anche cara soprattutto per gli alloggi e manca di spazi associativi che non siano strettamente legati alla movida.

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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