Il Tirreno

Pisa

Al mare con l’idea fissa: risparmiare

di Giovanni Parlato
Al mare con l’idea fissa: risparmiare

Ci sono meno soldi e le famiglie tagliano la spesa sotto l’ombrellone: dal gelato al parcheggio, dal pranzo alla benzina

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TIRRENIA. La crisi si fa sentire anche sotto l'ombrellone. Mantenere le abitudini degli anni passati, è diventata un'impresa ardua se non impossibile. Di conseguenza, anche le famiglie devono adottare la politica dei tagli; una sforbiciata qua e là per abbassare la spesa e - comunque - non rinunciare alla tintarella. Così si lascia l'auto in strada e si va allo stabilimento a piedi non pagando il parcheggio (anche se in tanti non rinunciano), invece del pranzo al self-service ci si organizza con panini portati da casa, al bambino si concede un limite massimo: non più di un ghiacciolo e di un gettone per i giochi. E la cabina è meglio dividerla fra due e tre famiglie.

Facendo i conti in tasca a una famiglia con un bambino, abbiamo calcolato che mediamente questa famiglia (considerando tutto) può spendere il sabato e la domenica dai 50 agli 80 euro, mentre nei giorni feriali questa spesa cala fino a 30-40 euro.

Benzina. Cominciamo dal primo punto dolente. Fare avanti e indietro da Pisa o Livorno due volte al giorno è un lusso. Per andare e tornare, con un'auto utilitaria, si spende fra i 4 e 5 euro. Durante i giorni feriali, non c'è coda al contrario del sabato e la domenica quando è facile incappare in lunghe file e il consumo di benzina o gasolio è decisamente superiore: può toccare tranquillamente i 7 euro. Per non parlare di coloro che vengono dall'entroterra: e qui la spesa può toccare e anche superare i 20 euro.

Parcheggio. Le strisce blu non si pagano durante la settimana, mentre è un costo che va considerato nel weekend (0,50 centesimi l'ora o 4 euro tutto il giorno). Chi vuole usufruire del parcheggio del bagno lo deve pagare e non tutti applicano la stessa tariffa. In genere il giorno feriale costa 1,5 euro che raddoppia sabato e domenica.

Ombrellone e due sdraio. Anche qui il prezzo varia da stabilimento a stabilimento. Si va da un minimo di 12 a un massimo di 15 nei giorni feriali, da 15 a 20 il sabato e da 18 a 25 la domenica. Enrico Fontani, gestore del bagno Meloria a Tirrenia, tiene a precisare che «con ombrellone e due sdraio possono entrare quattro persone e i bambini non pagano. Inoltre, sono previsti anche una serie di servizi gratuiti come l'animazione, i giochi, le docce fredde, il phon della doccia calda, il servizio di salvamento». Chi si vuole fare una doccia calda, al Meloria, spende 1,30 euro, ma c'è la possibilità di bloccare il gettito dell'acqua senza spendere altri soldi.

Il pranzo. Insieme all'affitto di ombrellone e sdraio, è l'altra voce sostanziosa. Un pranzo o una cena al ristorante del bagno sono una spesa e si risparmia al self-service. Anche qui i prezzi cambiano di bagno in bagno. Anche in questo caso, si può ridurre la spesa optando per un primo soltanto (dai 4 ai 7 euro) o per un secondo (dai 6 ai 9 euro). Naturalmente, il massimo del risparmio è il panino portato da casa e mangiato sotto l’ombrellone.

Spiagge libere. Sono prese d’assalto e chi vuole un posto non lontano dalla battigia il sabato o la domenica deve arrivare prima delle 9,30. Intorno alle 11,30, ci sono posti soltanto all’inizio della spiaggia. Qui, arrivano soprattutto gruppi di giovani e famiglie straniere. E si cerca di portarsi tutto da casa: ombrellone, sedie, borsa frigo con il pranzo e auto parcheggiata in una strada dove non si paga.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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