Lutto
Sempre più famiglie sul monte Serra in cerca di refrigerio
CALCI. Sempre più gente sale sul monte Serra imboccando i tornanti. È in fuga dal caldo opprimente delle città, in primis Pisa ma anche Pontedera, Lucca e Livorno, oltre i centri minori del...
CALCI. Sempre più gente sale sul monte Serra imboccando i tornanti. È in fuga dal caldo opprimente delle città, in primis Pisa ma anche Pontedera, Lucca e Livorno, oltre i centri minori del circondario. Famiglie intere si lasciano alle spalle un’insopportabile afa. Nei boschi ombrosi, negli spiazzi verdi, trovano il refrigerio ristoratore di qualche ora. Il vacanziere classico, da queste parti, dura una giornata.
Il quadretto classico che si coglie è il nucleo familiare che scarica dalla macchina tavoli e seggiolini al seguito per organizzare il pic-nic. Naturalmente il cibo è quasi per intero precotto. Non si possono accendere fuochi per cuocere carne o altro, troppo pericoloso e proibito tassativamente. Dunque il mangiare è "made in casa" prima di intraprendere il viaggio sotto il sole. Ci si può concedere al massimo una bibita o un gelato in uno dei locali che praticano comunque prezzi popolari anche per invogliare i potenziali clienti. Difficile che chi varca la porta del ristorante "Le Porte" o "Serra di sotto" o la tenuta di Santallago o più sotto, "Bernardo", "Coop Lungomonte Pisano" o "Conventino", chieda un menù con pasto completo. Il perché è presto detto: circolano pochi soldi. La crisi economica investe la maggior parte della popolazione.
La chiave di lettura è proprio la difficoltà in cui si dibatte la gente. In questa estate 2012 il monte pisano è molto ricercato, del resto bellissimo ed invitante nel fascino incomparabile, nell'incanto della natura. Dunque sempre più presenze sul Serra, a Cascietto, a Prato, a Ceragiola, a Bisantola e dintorni. Chi in passato si recava sulle Alpi o sull’Abetone non può permetterselo più.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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