Proteste
Comprare bene e risparmiare Guida pratica per i clienti
PISA. Per fortuna Pisa non è città di “pacchi” durante i saldi: la sorveglianza delle stesse associazioni di commercianti e una clientela tradizionalmente attenta, hanno reso davvero marginali le...
PISA. Per fortuna Pisa non è città di “pacchi” durante i saldi: la sorveglianza delle stesse associazioni di commercianti e una clientela tradizionalmente attenta, hanno reso davvero marginali le occasioni in cui il consumatore sia stato trattato in modo ambiguo.
Ecco comunque una breve guida di Confconsumatori per fare gli affari migliori durante i saldi.
Fissare un budget di spesa e definire in base a questa cifra una lista di acquisti.
Non comprare mai ad occhi chiusi: il confronto dei prezzi degli stessi prodotti presso due o più esercenti comporta infatti quasi sempre un risparmio, a volte notevole.
Valutare sempre il rapporto qualità-prezzo esposto, senza farsi convincere solo dall’entità dello sconto (a volte gonfiato ad arte) o dallo shopping impulsivo.
Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita, anche se difettosi, una volta pagati non si possono sostituire. L’esercente è obbligato a sostituire l’articolo difettoso, o negoziare un’ulteriore riduzione del prezzo. Ma la novità è che non c’è più bisogno di denunziare i “vizi” al venditore entro otto giorni dalla scoperta. Il termine è stato elevato a due mesi.
Fare attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto (dovrebbe essere indicato sullo scaffale o sull’articolo: “Merce non in saldo”).
Se gli sconti sono strabilianti (oltre il 50%), controllare con attenzione che non nascondano merce non proprio nuova, o… prezzi vecchi falsificati (cioè aumentati appena prima dei saldi).
Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità. Molti consumatori “professionisti” adocchiano i capi più appetibili prima che inizino i saldi e si segnano con attenzione il prezzo, poi tornano durante i saldi e verificano che lo sconto sia vero.
Ricordare che consentire la prova dei capi non è un obbligo del negoziante, sta alla sua discrezionalità. Ma per il cliente è preferibile fidarsi meno dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
Diffidare delle vetrine completamente ricoperte di annunci di saldi e dalle quali non è possibile osservare nessun articolo.
Nessun negozio è costretto ad accettare come pagamento anche bancomat e carte di credito, ma chi espone in vetrina l’adesivo che dice che i mezzi elettronici sono accettati, è tenuto a ritenerli validi anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google