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«Puntiamo sulla ricerca a Pisa grandi esempi»

di Francesco Loi
«Puntiamo sulla ricerca a Pisa grandi esempi»

PISA. «Sono un europeista totale. Bisogna andare con forza alla costituzione degli Stati Uniti d’Europa. Non è facile rinunciare alla sovranità nazionale, ma questo deve essere l’obiettivo di lungo-me...

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PISA. «Sono un europeista totale. Bisogna andare con forza alla costituzione degli Stati Uniti d’Europa. Non è facile rinunciare alla sovranità nazionale, ma questo deve essere l’obiettivo di lungo-medio periodo». All’assemblea dell’Unione industriale pisana, Giorgio Squinzi, presidente nazionale di Confindustria, ribadisce il suo convincimento. «Servono una vera Europa e unità, non è il momento delle divisioni», ha detto in questa riunione territoriale numero 31 del «bellissimo giro d’Italia» (espressione presa dalla sua passione per il ciclismo) cominciato il 25 maggio scorso.

Un minuto di silenzio per ricordare Sergio Pininfarina («simbolo del made in Italy») e poi giù con i pilastri del suo credo. «Siamo un Paese competitivo, così come il nostro settore manifatturiero, ma sottovalutato dai mercati». I motivi: «Siamo scesi nella capacità di attrarre investitori esteri per la nostra complessità burocratica, per i tempi lunghi della giustizia, per il carico fiscale, pera la carenza di infrastrutture». E le ricette/richieste per uscire dalla crisi? «Al primo posto del mio programma ho messo la semplificazione della pubblica amministrazione: deve costare di meno, deve essere capace di pagare i debiti ai fornitori, deve essere più efficiente».

Per Squinzi nel decreto sviluppo del ministro Passera «ci sono proposte concrete». Due i fronti sui quali concentra le sue attenzioni. «Con la mia azienda faccio chimica per l’edilizia. Un conflitto d’interessi? Non lo so, ma so che far ripartire l’edilizia è il modo più virtuoso per spingere una crescita complessiva, a vantaggio di tutti». E poi la ricerca: «Mi auguro di trovare fondi appositi nel decreto sviluppo, nella prima stesura non c’era quasi niente. Il 5% del fatturato della mia azienda va in ricerca». Infine, rivolgendosi al direttore della Normale: «A Pisa avete esempi di grande livello, avete certe sensibilità: sono certo che comprendete bene questa mia convinzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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