Trasporti
Gioco, fuori Pucciarelli Il Comando ha deciso
Tramontana rimuove dal suo incarico il capitano del San Francesco Per i vertici non ha rispettato gli ordini in occasione del primo combattimento
PISA. «Il comando militare di Tramontana, non accettando le giustificazioni fornite dal capitano del San Francesco Antonio Pucciarelli sulla sua decisione di salire autonomamente sul ponte, ha deciso di sollevarlo dal ruolo ritenendolo unico responsabile di tale atto compiuto in completa autonomia». Con queste parole il luogotenente Mario Cerrai ed il consigliere militare Marco Raddi hanno posto fine alla querelle con Pucciarelli dopo la prima montata del Gioco di sabato scorso. «Abbiamo trovato – spiegano – quel gesto come una grave insubordinazione, in quanto da regolamento spetta al luogotenente o al consigliere militare chiamare la squadra al combattimento. Confermiamo che vi erano degli accordi precedenti sulla eventuale scelta della squadra per rispondere agli avversari del San Martino, ma il comando, mentre stava ragionando sulla strategia da adottare, si è trovato davanti al fatto compiuto, con il San Francesco ed il suo capitano già schierati oltre il canapo senza poter più fare nulla. Nella nostra Parte – insiste il comando boreale - abbiamo capitani leali che si sono messi completamente a disposizione ed hanno accettato la strategia rimanendo in attesa della chiamata al combattimento». La conclusione di Cerrai e Raddi: «Ci rivolgiamo anche al giudizio dell'organo supremo di governo del Gioco, cioè il consiglio degli Anziani, perchè valuti ed attui le procedure del caso. Questo come insegnamento ai giovani, visto che in questi ultimi anni il Gioco si rivolge soprattutto a loro, nell'infondere il rispetto delle regole e delle gerarchie».
Intanto a difesa di Pucciarelli era scesa tutta la magistratura per voce del magistrato Roberto Cecchi. «Come Magistrato di San Francesco, non posso rimanere in silenzio rispetto al violento attacco mosso dal luogotenente di Tramontana nei confronti del nostro capitano – dice Cecchi -. Mario Cerrai ha orchestrato una "querelle" mediatica del tutto lontana dalla realtà storica. La verità è che il comando, ritenendo erroneamente San Martino di ultima fascia, aveva chiaramente e più volte ribadito l'intenzione di contrapporre il San Francesco alla squadra capitanata da Massimo Brogi e questo nonostante che, da parte di Antonio Pucciarelli e della magistratura di San Francesco, fossero state avanzate perplessità e critiche per questa valutazione che appariva troppo rischiosa per le sorti del Gioco. Adesso, dopo che il San Francesco si é correttamente adeguato alla strategia del comando, non si può assolutamente tollerare che il luogotenente voglia mascherare un suo errore di valutazione addebitando ad altri colpe inesistenti. Assai più grave – insiste Cecchi - il fatto che il luogotenente, al termine del Gioco, abbia pubblicamente ringraziato tutte le squadre, escludendo in modo esplicito la sola squadra di San Francesco. Ciò é non solo ingiusto, ma addirittura offensivo per una magistratura, una squadra ed un quartiere che hanno sempre dato il massimo per la riuscita del Gioco e per la vittoria della Parte. Se Mario Cerrai ritiene di poter insultare un intero quartiere – conclude il magistrato - sappia allora che tutta la magistratura di San Francesco non riconosce in lui quel minimo di autorità necessaria per svolgere un importante ruolo di comando ed attende le sue scuse per le frasi offensive ed inopportune».
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