Sicurezza
Botta e risposta sulla Torre tra i presidenti «Diritta? Meglio storta, ci porta i soldi»
Il siparietto. La Torre Pendente è stata al centro di un divertente siparietto tra Pacini e Squinzi. Per sottolineare la tenacia dei pisani, portandola ad esempio di come si può affrontare la crisi...
Il siparietto
La Torre Pendente è stata al centro di un divertente siparietto tra Pacini e Squinzi. Per sottolineare la tenacia dei pisani, portandola ad esempio di come si può affrontare la crisi senza soccombere davanti alle difficoltà, Pacini ha ricordato come «nel 1100 nessuno si scoraggiò vedendo che il campanile veniva storto: lo hanno portato in fondo lo stesso». Squinzi ha provato a correggere il tiro: «In questo caso sarebbe meglio fare qualcosa di diritto». La replica di Pacini è stata prontissima: «Macchè diritto, molto meglio storto. Vedete quanti soldi ci porta il campanile pendente. Tanti, tanti soldi». In sala risate e applausi.
I DATI DELLA CONGIUNTURA
Nella sua relazione, Pacini ha definito preoccupante soprattutto il dato di utilizzo degli impianti «lontano dal 70% storico, sceso dal 62% del 2011 al 60% dell’inizio del 2012». La differenza più evidente resta quella tra le aziende che si salvano con le esportazioni e quelle che invece si dibattono nei problemi essendo vincolate all’andamento del mercato interno. «Ci dà un buon segnale - ha detto Pacini - la crescita dal 47 al 55% del fatturato esportato, segno di una buona competitività del nostro tessuto produttivo rivolto ai mercati internazionali». Passando ai singoli settori, il presidente degli industriali ha ricordato che meccanica e mezzi di trasporto, basi storiche manifatturiere della provincia, ha chiuso il 2011 con il -4% per produzione e di poco sotto lo zero per fatturato. Nei primi mesi del 2012 qualche risveglio arriva dal settore moda, pelli-cuoio, calzature. Segnali di flessione invece da farmaceutico, chimica e plastica, vetro, informatica e telefonia.
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