Il Tirreno

Pisa

Coltellate e bottigliate in piazza Vettovaglie

di Carlo Venturini
Coltellate e bottigliate in piazza Vettovaglie

Rissa fra nordafricani durante Italia-Spagna mentre la gente guardava la partita Forse si è trattato di un regolamento di conti. Appello a sindaco e prefetto

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PISA. Finale con accoltellamento, rissa e bottigliate. È andata decisamente male alla nazionale di calcio italiana, ma ancora peggio al magrebino accoltellato in piazza delle Vettovaglie durante la partita.

«Facciamo un appello al sindaco Filippeschi ed al prefetto Tagliente perché da qualche giorno sembra che ci siano regolamenti di conto tra spacciatori magrebini e le forze dell’ordine devono intervenire». L’appello lo lanciano alcuni esercenti di piazza Sant’Omobono e delle Vettovaglie. Stando al racconto di questi, a metà della partita di calcio Italia-Spagna, in una piazza delle Vettovaglie gremitissima anche di bambini, un gruppo di nordafricani è venuto alle mani. Dalle mani si è passato velocemente alle bottigliate. Ne è scaturito un fuggi fuggi generale. Fino a quando è partita una coltellata indirizzata al magrebino che ha cominciato a fuggire verso piazza Dante. «Mia figlia che ha 8 anni – racconta uno dei commercianti testimoni del fatto – ha cominciato a piangere e l’ho dovuta riportare a casa e quando sono ritornato verso il mio bar, ho rivisto lo stesso magrebino aggirarsi vicino a piazza Garibaldi totalmente ricoperto di sangue e senza maglia».

Ma la “nottata di Italia Spagna” non è finita qui. Dopo mezzanotte, un altro gruppo di magrebini (non si sa se gli stessi della prima rissa) sono venuti nuovamente alle mani. I commercianti raccontano che uno di questi ha cominciato a scappare cercando di rifugiarsi in un “kebabbaro” di piazza delle Vettovaglie”. Lì è stato raggiunto dagli inseguitori che lo avrebbero colpito pesantemente alla testa.

«Quando è arrivata l’ambulanza, l’uomo era una maschera di sangue e incosciente» racconta uno dei commercianti che ha assistito alla scena. Già da diversi giorni, si sono fatte sempre più frequenti risse tra extracomunitari. «La pattuglia dei carabinieri che presidiava piazza Sant’Omobono – dicono alcuni baristi – a volte c’è ed altre no, ma quello che è certo è che siamo di fronte ad un regolamento tra bande di spacciatori che già dal tardo pomeriggio presidiano la piazza ed i vicoletti intorno». L’appello che viene lanciato al sindaco ed al prefetto è che «non è giusto che ci si abitui a vedere risse e spaccio continuo e sotto gli occhi anche di bambini».

Dulcis in fundo, una decina di studenti spagnoli alla fine della partita è stato “cacciato” dalla piazza a colpi di petardi lanciatigli contro da giovani pisani che col gesto si sono contraddistinti per aver perso “in campo” e fuori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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