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il direttore del pronto soccorso

Caldo, ecco le ricette per prevenire i malori

Caldo, ecco le ricette per prevenire i malori

PISA. Non sono stati veri e propri colpi di calore quelli che in questi giorni hanno ucciso tre persone, perché quelli hanno specifici sintomi, ma gli effetti derivati dal caldo sì, effetti che non...

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PISA. Non sono stati veri e propri colpi di calore quelli che in questi giorni hanno ucciso tre persone, perché quelli hanno specifici sintomi, ma gli effetti derivati dal caldo sì, effetti che non bisogna sottovalutare. Lo sanno tutti, ma poi si continua a sbagliare. L’allarme parte dal direttore dl pronto soccorso, il dottor Massimo Santini. «Ricette contro il caldo non ce ne sono - spiega - se non seguire il buon senso, altrimenti si rischia di dire banalità. I consigli da seguire sono quelli della nonna, che vengono strombazzati ai quattro venti e che tutti conoscono: è ovvio che soprattutto le persone anziane, e con patologie respiratorie o cardiologiche, devono stare in luoghi ombrosi e freschi e soprattutto bere tanto, ma questo lo sanno anche i bambini. Venendo ai colpi di calore o alle insolazioni, quello che è accaduto in questi giorni non ha nulla a che vedere con tutto ciò. Le persone che purtroppo hanno perso la vita in spiaggia sul nostro litorale erano tutte ultrasettantenni ed erano passate dall’esposizione al sole al bagno in mare. È chiaro che questo provoca uno choc termico che vasi sanguigni non giovani non sono capaci di sopportare. Si tratta insomma di episodi sincolpali dovuti a sbalzi di temperatura. Diversa cosa sono i colpi di calore o le insolazini che prevedono sintomi specifici, febbre altissima, problemi neurologici ed altro. Finora al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello non si è visto nulla di tutto ciò. Picchi particolari di accessi, tranne che per la notte della Luninara, non ce ne sono stati: sono in linea con la media di sempre e soprattutto con quella di una normale stagione afosa. Spesso però fanno ricorso a noi famiglie con anziani, magari allettati, completamente disidratati, in pessime condizioni. Il messaggio che deve passare dunque è che la prevenzione primaria, come per tanti altri fattori, deve partire dalle famiglie e dai medici ddi famiglia. È chiaro che persone anziane, soprattutto allettate, magari in case calde e senza impianti di condizionamento, devono essere idratate.

Tornando alle spiagge poi - aggiunge il dottor Santini - sembra banale ricordarlo, ma bisogna stare attenti, soprattutto con il caldo, a quel che si mangia: bisogna assumere cibi leggeri e non in quantità eccessive e non gettarsi in acqua, chiaramente, subito dopo, sotto temperature come quelle di questi giorni.

Cosa che purtroppo avviene spessissimo e per favore che non si parli di congestione: le congestioni non esistono, sono leggende metropolitane, si muore per altri motivi, chiarissimi e facilmente prevedibili».

(c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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